TAROCCHI piccola guida

Questa guida non può e non vuole essere un’opera completa sui Tarocchi né sull’Arte della Divinazione. Argomenti indubbiamente troppo vasti per esser affrontati all’interno di una rivista web come Volo Nero. Intendo solo, con questo mio piccolo contributo, fornirvi uno sguardo d’insieme sull’affascinante universo delle carte da divinazione più famose, e permettervi, dunque, di poter intraprendere un più impegnativo processo d’apprendimento su altre fonti. Voglio, insomma, stuzzicare la curiosità di chi vuole saperne di più o, magari, di chi affronta questi temi per la prima volta. Le immagini delle carte contenute in questo file provengono da vari mazzi, proprio per non far torto a nessuno! Buona lettura.
ORIGINI E PRIMI MISTERI
L’origine dei Tarocchi è molto incerta, anche se tra gli operatori prevale la teoria che essi siano apparsi per la prima volta in Egitto, forse ideati da un Faraone. Allora, il gioco fu chiamato Libro di Toth e si componeva di 78 lamine in oro puro che riportavano geroglifici e numeri magici. Curiosamente, fu l’unico testo a salvarsi dalla distruzione della biblioteca di Alessandria d’Egitto. Ricordiamo che Toth era per gli Egizi quel che Mercurio rappresentava per i Romani: era il dio della magia e dei metalli, ed a lui si attribuivano l’invenzione della parola e dei geroglifici.
In Europa, riscontriamo i primi documenti riferiti ai Tarocchi intorno al XIII secolo, in Italia, Francia, Germania e Spagna. Un gioco inizialmente riservato a pochissime persone, dato l’alto costo di un mazzo di carte dell’epoca; l’artigiano doveva dipingerle a mano su pergamena trattata e rifinire il lavoro con fregi e colori. Più tardi, il mazzo di carte fu alla portata anche dei ceti popolari, in quanto i Tedeschi idearono la riproduzione su tavolette di legno.
Guillaume Postel fu il primo a dedicarsi all’esame dei geroglifici e delle figure simboliche provenienti dalla tradizione orientale, convinto com’era che il gioco servisse agli antichi Egizi per divinare il futuro, pubblicando, nel 1540 l’incredibile opera intitolata Chiave delle Cose Occulte.
Nei secoli, il gioco conobbe una diffusione sempre maggiore e qualche variazione, per arrivare in tempi a noi più vicini nell’attuale forma dei mazzi francesi ed italiani: 22 trionfi, o Arcani Maggiori e 56 carte numerate detti anche Arcani Minori.
IL CAMMINO INIZIATICO
Ma i Tarocchi non sono solo un gioco, usato anche per predire il futuro. I ventidue arcani maggiori, infatti, descrivono un cammino iniziatico che parte dalla condizione dell’uomo comune, identificato con Il Matto. Costui, attraverso il percorso spirituale descritto nei successivi ventuno trionfi, arriverà alla coscienza cosmica, rappresentata dalla carta chiamata Il Mondo. Chi li ha disegnati ha voluto lasciarci un messaggio preziosissimo che potrà essere compreso, attraverso la meditazione e lo studio dei simboli, da chiunque. Chiunque sia, beninteso, così… folle da cercare la Via, la Verità, la Vita!
LA DIVINAZIONE
E’ vero che i Tarocchi si compongono di 78 carte, ma le uniche veramente fondamentali ai fini di una seduta divinatoria sono le prime ventidue, i cosiddetti Arcani Maggiori. Le restanti 56 si suddividono in Coppe, Denari, Bastoni e Spade, rappresentando figure e simboli che osserviamo nei comuni mazzi da gioco di 40 carte, con l’aggiunta di 4 per seme. Nelle comuni carte da gioco, infatti, i numeri 8 – 9 – 10 sono identificati con il Fante, il Cavallo ed il Re. Negli Arcani Minori dei Tarocchi, invece, dopo la consueta numerazione da 1 a 10, senza figure, seguono le rappresentazioni di un Fante, un Cavallo, una Regina ed un Re.
La prima differenziazione tra i due gruppi di Arcani è di facile comprensione; i Maggiori rappresentano le cause, i Minori spiegano gli effetti di ogni pensiero, parola, azione. Una seduta divinatoria può comprendere l’uso del mazzo completo di 78 carte (consigliabile) o anche i soli Arcani Maggiori.
Senza voler entrare troppo nel merito di spiegazioni esoteriche, poco adatte a questa breve trattazione, posso tranquillamente affermare che cercare di predire il futuro, così come indovinare il passato, sono operazioni altrettanto difficili da spiegare con l’intelletto comune a tutti noi. La ragione non potrà mai spiegare come sia possibile travalicare i confini dei nostri sensi e praticare la chiaroveggenza. Eppure, la scienza della Parapsicologia ha già spiegato che alcuni esseri umani possono, consapevolmente o meno, avvalersi di facoltà non rilevabili dalla scienza cattedratica. Li chiamano fenomeni paranormali (ESP è la sigla internazionale per identificare le percezioni extra-sensoriali). Inoltre, i Tarocchi non sono certo l’unico modo per praticare la divinazione. Avrete senz’altro sentito parlare di lettura della mano e del piede, analisi dei fondi di caffè eccetera. Evidentemente, l’oracolo ha sempre bisogno di un mezzo fisico per esercitare la sua particolare abilità.
Chi usa i Tarocchi deve sapere che le carte magiche che ha tra le mani sono soltanto un ponte tra la sua coscienza e l’inconscio del consultante. Ovvero, colui che chiede sa già la risposta, ma non ne è cosciente. Ha bisogno, dunque, di poterla comunicare all’indovino che la leggerà tramite i Tarocchi. Questo è l’unico segreto che dovete sapere per procedere nella lettura delle carte. Il resto è coreografia.
IL SIGNIFICATO DELLE CARTE
I 22 ARCANI MAGGIORI
Le ventidue carte chiamate Arcani Maggiori sono le più complesse del mazzo di Tarocchi, sia per il simbolismo che esprimono, che per la loro importanza magica. Notiamo subito che le carte che stiamo analizzando sono tutte numerate, meno una: Il Matto. Infatti, dalla lama (carta) numero 1, contiamo: IL MAGO – LA PAPESSA – L’IMPERATRICE – L’IMPERATORE – IL PAPA – L’INNAMORATO – IL CARRO – LA GIUSTIZIA – L’EREMITA – LA RUOTA DELLA FORTUNA – LA FORZA – L’APPESO – LA MORTE – LA TEMPERANZA – IL DIAVOLO – LA TORRE – LE STELLE – LA LUNA – IL SOLE – IL GIUDIZIO – IL MONDO.
E la carta non numerata? IL MATTO non fa parte della numerazione perché, idealmente, rappresenta il numero 0: l’inizio di tutto. Se si considerano i Tarocchi quale libro di simboli che spiega un cammino iniziatico, IL MATTO va chiaramente indicato quale primo passo del cammino stesso. In realtà, gli Arcani Maggiori rappresentano un cerchio, e l’arcano non numerato indica proprio questa particolarità. Da Nulla iniziò la Creazione. Dal Matto, come vedremo più avanti nella spiegazione di ogni singola carta, prende il via il libro più straordinario che abbiate mai sfogliato!
Dunque, per una maggiore comprensione, i nostri Arcani Maggiori iniziano da 0 per finire con il numero 21. Andiamo ora ad analizzare ogni singola carta dei nostri Arcani Maggiori, con l’avvertenza che le figure che potrete vedere non sempre collimano con la rappresentazione della carta tradizionale. Il motivo della mia scelta risiede nell’esigenza di mostrarvi estratti dai vari mazzi, tra le migliaia esistenti, tutti bellissimi e ricchi di significati.
IL MATTO
La raffigurazione classica di questa carta, mostra un giovane dall’aspetto eccentrico e dall’espressione imperturbabile, camminare in una direzione mentre volge il capo dalla parte opposta. Talvolta, è morso da una bestia selvatica che lo spinge a correre, e porta sulle spalle un piccolo fardello. Davanti a sé si apre un burrone, o comunque un cammino ignoto.
L’interpretazione divinatoria Pazzia, istinto, irrequietezza, stoltezza; l’insieme delle cause che portano, comunque, ad agire. Procedere senza sapere dove andare e cosa fare. Necessità di fermarsi a riflettere e progettare. Carta rovesciata Blocco delle energie vitali. Stanchezza, paralisi, malanni legati alla deambulazione, difficoltà di qualunque iniziativa. Crisi spirituale.
IL MAGO
Il Mago o Bagatto è il primo tarocco numerato. Da qui inizia il vero cammino esoterico che terminerà con la Coscienza Cosmica. Generalmente, la carta ci mostra un abile prestigiatore che utilizza alcuni oggetti posati sul tavolino. E’ un essere capace, abile con le mani e pieno d’iniziativa.
L’interpretazione divinatoria Coscienza di sé, capacità di agire e d’intraprendere. Abilità manuale, coraggio, sfrontatezza, preparazione agli eventi della vita. Attività e risolutezza. Prestigiatore, saltimbanco, indovino. Carta rovesciata Mancanza di fantasia e di volontà. Blocco. Progetto errato e fallace. Individuo truffaldino e spregevole. Errore, mancanza, buona predisposizione senza effettiva capacità. Necessità di apprendere prima d’intraprendere.
LA PAPESSA
La Papessa è una delle lame più enigmatiche. L’illustrazione medievale si rifà al mito della Papessa Giovanna, ma l’interpretazione classica propone comunque una sacerdotessa anziana e carismatica, spesso con un libro in mano, seduta su di un trono di sapienza.
L’interpretazione divinatoria Sapienza, l’insieme delle virtù femminili, equilibrio che nasce dalla conoscenza. Madre buona e saggia. Consiglio esatto, indicazione preziosa. Qualcosa da scoprire; necessità d’informarsi meglio. Attenzione a non seguire l’istinto. Meditare.
Carta rovesciata Scarsa conoscenza dei problemi. Mancanza d’equilibrio. Ignoranza. Falsità. Inganno. Diffidare di un personaggio femminile, specie se appare influente. Incapacità di ragionare.
L’IMPERATRICE
Quale rappresentazione classica, l’Imperatrice è una bella donna dai lunghi capelli biondi, splendidamente vestita, che, con fare regale, siede su di un trono lussuoso. Può avere in mano uno scudo ed uno scettro. Solitamente, rappresenta una donna di successo e la capacità di arricchirsi grazie al proprio sforzo ed a conoscenze evolute.
L’interpretazione divinatoria Moglie, sorella, donna vicina e benevola. Capacità di raggiungere il successo, specie economico, con fare sapiente e deciso. Scienza applicata. Ricchezza. Sapere scientifico adoperato per fini commerciali. Transazione riuscita. Successo evidente e meritato.
Carta rovesciata Infedeltà. Influenza nefasta. Donna infedele. Ignoranza. Disistima. Progetti ambiziosi e fallaci. Desideri negati.
L’IMPERATORE
Un sovrano, con fare regale e maestoso, siede su un trono cubico, tenendo uno scettro in mano. Quasi sempre di profilo, dimostra autorità e distacco. Il suo potere gli viene conferito dall’alto, e viene sempre esercitato con la massima giustizia.
L’interpretazione divinatoria Il potere terreno, l’autorità indiscussa, il patriarca, il maschio, il buon marito e padre. Concretezza. Assenza di timore. Procedere con sicurezza. Il capo giusto e buono, l’ottimo dirigente, il punto di riferimento per la comunità. Agire nel diritto. Decisione.
Carta rovesciata Marito e padre infedele. Sfrontatezza. Tirannia. Incapacità di comando.
IL PAPA
Questa carta simboleggia il capo religioso per eccellenza, depositario del sapere teocratico. E’ un uomo anziano e ieratico, severo e comprensivo.
L’interpretazione divinatoria Tradizione, dogma, l’insegnamento del passato. Religioso. Intransigenza. Consiglio autorevole. Lotta contro il male. Uomo di cui fidarsi. Esperienza e saggezza.
Carta rovesciata Assenza di scrupoli. Anarchia. Negazione di giustizia. Uomo deplorevole. Situazione pericolosa. Persona malvagia. Perversione. Attenzione alle cadute morali.
L’INNAMORATO
Altra carta fortemente enigmatica, nella sua rappresentazione classica mostra un giovane indeciso tra la scelta di due giovani donne, una bionda, l’altra mora. Sul terzetto, si libra un angelo con l’arco e la freccia, identificato con il classico cupido. In realtà, la carta è la prima del mazzo che mostra più personaggi e simboleggia sempre un bivio nella vita di noi tutti, una scelta difficile, la maturazione e l’addio alla spensierata gioventù.
L’interpretazione divinatoria L’atteggiamento amorevole, l’attrazione tra i sessi, la tendenza a scegliere. Molteplicità di relazioni. Tendenza ad aprirsi agli altri, voglia di comprendere ed agire. Buona predisposizione d’animo. Necessità di compiere una scelta definitiva. Buona vita di relazione.
Carta rovesciata Sensualità sfrenata. Cattive compagnie. Incapacità di discernere. Tentazioni difficili da vincere. Relazioni negative. Cattiva strada. Relazioni destinate a fallire.
IL CARRO
Si torna al personaggio singolo, e che personaggio! Quel che vediamo è un trionfatore che procede sicuro sul suo carro d’oro, verso un cammino di onori e gloria, certamente dopo aver compiuto una grande impresa. Originariamente, questa carta rappresentava Osiride.
L’interpretazione divinatoria Scelte esatte. Impresa vincente. Vittoria. Mezzi di sicuro successo. Meccanismi che dopo un’attenta pianificazione conducono alla massima realizzazione. uomo vincente. Professionista o artista celebre e ricco. Procedere nella strada prescelta.
Carta rovesciata Blocco. Ostacolo. Mancanza d’ispirazione. Studi sbagliati. Incidenti.
LA GIUSTIZIA
Il personaggio femminile seduto sul trono è senz’altro un angelo e brandisce una spada ed una bilancia. La legge naturale e quella degli uomini è simboleggiata con La Giustizia.
L’interpretazione divinatoria Giudice giusto. Onestà intellettuale. Sapere giuridico. Capacità di analisi e studio Equilibrio. Il corso naturale delle cose. Assenza di qualsiasi interesse contrario alla comunità. Verginità e virtù. Esame, concorso, prova. Donna virtuosa. Rettitudine.
Carta rovesciata Condotta immorale e criminale. Giudice corrotto. Esame fallito. Buone predisposizioni ingannevoli. Malavita. Crimini anche efferati. Studi mal impostati. Rotta sbagliata.
L’EREMITA
Altro personaggio visto di profilo, stavolta così lontano da noi non per il suo potere ma per il suo distacco. Reca in mano una lanterna per illuminare un sentiero incerto e si aiuta con un bastone. La carta esprime il senso di una solitudine quasi assoluta eppure serena. Una vita dedita allo studio e alla ricerca interiore.
L’interpretazione divinatoria Uomo studioso, scienziato, ricercatore. Essere solitario. Prudenza. Calma interiore. E’ stato individuato il cammino corretto. Trappole evitate con sapienza. Necessità di procedere con estrema cautela. Studi classici. Frate. Religiosità. Modestia.
Carta rovesciata Condotta sregolata. Tendenza allo spreco ed alla vanagloria. Amico malfidato. Tonaca abbandonata. Dissolutezza. Necessità di muoversi anche senza riflettere. Confusione. Direzione sbagliata. Paura eccessiva di agire. Freni morali. Diffidare di un religioso.
LA RUOTA DELLA FORTUNA
Altra carta fortemente simbolica, e tra le più controverse da interpretare specie per fini divinatori. In realtà , La Ruota simboleggia chiaramente l’insieme dei meccanismi celesti, il destino individuale e l’inevitabile karma che accompagna tutti noi. Inoltre, l’alternanza tra il Bene ed il Male è anche efficacemente richiamata da questa lama.
L’interpretazione divinatoria L’ineluttabile destino e conclusione di ogni impresa. Fortuna. Conseguenza di ogni azione. Predestinazione. Il corso naturale delle cose. Riuscita di ogni impresa.
Carta rovesciata Blocco. Ingiustizia. Opposizione al destino già scritto. Sofferenza. Inettitudine. Tornare sulla retta via.
LA FORZA
Chi segue la via predestinata e profetizzata dalla Ruota, incontra La Forza. Questa carta, a mio avviso grandemente positiva e foriera di ottimi presagi, indica un meraviglioso insieme di possibilità energetiche e virtù morali. L’uomo che sa domare la Bestia, vince la più difficile delle battaglie: quella contro sé stesso!
L’interpretazione divinatoria Autocontrollo. Forza di volontà. Dominio della ragione sulle forze animali. Vittoria sugli istinti primordiali. Grande energia fisica e morale. Capacità di vittoria.
Carta rovesciata Povertà fisica e morale. Scarso autocontrollo. Capacità male impiegate. E’ possibile tornare alla rettitudine con un minimo sforzo. Poteri latenti. Bisogno di aiuto.
L’IMPICCATO
Un uomo appeso per la caviglia destra, l’altra gamba piegata ad angolo all’altezza del ginocchio destro, conserva un’espressione serena, quasi fosse consapevole che quella scomoda posizione è necessaria ad un’intensa preparazione fisica e morale. Come non ricordare alcune posizioni dello Yoga? Lama di una profondità senza eguali, L’Impiccato ci ricorda la necessità di un giusto sacrificio consapevole per continuare a progredire.
L’interpretazione divinatoria Sacrificio momentaneo. Periodo di studio difficile e doloroso ma produttivo. Blocco momentaneo. Il letargo prima dell’azione. Immobilità dovuta a dubbi profondi. Serenità dinanzi alle difficoltà della vita. Prossima guarigione.
Carta rovesciata Grave blocco psico-fisico. Impulsi irrazionali. Mancanza di riflessione. Errori comportamentali di una certa gravità. Illusioni. Attenzione alle malattie circolatorie.
LA MORTE
La carta più terrorifica di tutti i Tarocchi. Uno scheletro ributtante, falcia senza pietà corpi e membra umane, mostrando un ghigno feroce. Molti autori non considerano La Morte come foriera di disgrazie anche fisiche, ma dobbiamo considerare che i Tarocchi, originariamente disegnati per indicare un percorso iniziatico, mostrano sempre l’essere umano nel suo insieme fisico-psichico-spirituale. La Morte è necessaria per la trasformazione del nostro essere ed è funzionale all’evoluzione da una condizione inferiore ad un piano più progredito.
L’interpretazione divinatoria Fine del ciclo vitale. Cambiamento radicale. Trasformazione. elevazione ad una condizione diversa, generalmente superiore. Attenzione ai pericoli. Prudenza.
Carta rovesciata Morte. Disgrazia. Incidente. Blocco spirituale. pericolo scampato solo se accompagnata da carte favorevoli. Malattie mortali.
LA TEMPERANZA
L’Angelo della Temperanza ci riporta ad una dimensione rasserenante dopo l’orrenda Morte. Ovviamente, in ambito esoterico, dopo la Morte Mistica, l’Iniziato impara ad armonizzare i fluidi fisici e soprattutto quelli eterei, padroneggiando le energie sottili ed imparando l’arte della Guarigione.
L’interpretazione divinatoria Il Taumaturgo. Essere buono e degno di ammirazione. Passaggio di fluidi vitali. Flusso energetico ristabilito. vittoria sulle malattie della circolazione. Grande armonia nella vita di tutti i giorni. persona incapace di nuocere.
Carta rovesciata Blocco circolatorio. Ostruzione. Persona infida. Conflitti irrisolti. Necessità di cure urgenti. Squilibrio fisico e psichico. Pazzia latente.
IL DEMONIO
Il Demonio, figura tra le più negative dei Tarocchi, segue l’angelica lama della Temperanza. come può il nostro iniziato, cadere nella tentazione dei bassi istinti primordiali, dopo averli vinti interiormente con La Forza? In realtà, dopo aver padroneggiato ciò che è fluido, è necessario dominare il Fuoco che brucia ma che resta fondamentale per la vita su questo Piano, e non solo. Il Demonio si occupa di eseguire il lavoro sporco, quel che un Angelo non toccherebbe mai...
L’interpretazione divinatoria Lavori di basso conio. Calore. Fuoco. Grandi energie irregimentate. Necessità di un controllo estremo. Magia nera. Evocazione riuscita. Dominazione.
Carta rovesciata Satanismo. Attacchi magici. Pericoli portati da malvagi. Pericoli fisici. Lussuria. Cupidigia. Incapacità di controllo. Violenza fisica e sessuale.
LA TORRE
La Torre si erge solitaria in un paesaggio campestre. Monumento alla vanità umana, viene colpita da un fulmine celeste, facendo precipitare i suoi occupanti. Altra carta fortemente simbolica, mostra la necessità di abbandonare in fretta le vecchie concezioni in favore di nuove e più evolute condizioni, altrimenti le nostre costruzioni illusorie ci crolleranno addosso, travolgendoci con il peso degli anni e della nostra presunzione.
L’interpretazione divinatoria Necessità di cambiare punti di vista e di abbandonare i pregiudizi. Rinnovamento vicino. Situazione traumatica ma preparatoria di futuri vantaggi. Cambiamenti radicali e fortemente necessari. Abbandonare l’orgoglio. Vecchiaia.
Carta rovesciata Ritardo. Chiusura. Protezione fallace. Cecità spirituale. Stimoli insufficienti. Spavento che blocca. Opere sbagliate. Orgoglio inutile. Necessità di progredire a costo di soffrire.
LE STELLE
Una delle carte più positive dei Tarocchi, Le Stelle, raffigura, solitamente, una giovane e bella fanciulla che versa acqua da due diversi recipienti in un piccolo ruscello in cui è parzialmente immersa. Sopra di lei, un cielo stellato e soprattutto una grande stella proprio sopra il suo capo, dimostrano l’ottima predisposizione degli astri ed il migliore degli auguri.
L’interpretazione divinatoria Destino benigno, buoni auspici, influssi positivi. Qualunque impresa riceverà la massima ricompensa. Bontà d’animo. Ottima predisposizione. Risoluzione dei problemi connessi alla circolazione dei fluidi corporei. Donna benefattrice. Vittoria.
Carta rovesciata Malasorte. Progetto che ritarda. Confusione. Disturbi connessi lla circolazione. Incomprensioni. Infedeltà. E’ necessario attendere momenti migliori. Disarmonia.
LA LUNA
Altra carta fortemente simbolica, notturna, inquietante. Lungo il sentiero che stiamo attraversando, nella penombra, scorgiamo una capace pozzanghera che interrompe la strada, dove nuota un grosso gambero. Poco oltre, due cani abbaiano ad una Luna misteriosa ed irraggiungibile, mentre la nostra strada si perde in lontananza, oltre due torri.
L’interpretazione divinatoria Il cammino oscuro, dove è facile perdersi ed inciampare. Misteri. Illusioni. Questioni da risolvere per procedere. Esami insidiosi. Necessario riflettere, perché l’ambiente esterno non ci aiuterà. Inchieste. E’ necessario procedere lentamente.
Carta rovesciata Blocco totale. Quesito non risolvibile. Inganni d’ogni tipo. Tranelli anche mortali. Necessità di trovare ottimi consiglieri. I misteri della nostra vita ci porteranno fuori strada.
IL SOLE
Anche la notte più scura deve finire. Le prove che l’Arcano precedente illustrava sono state felicemente superate, ed ora uno splendido sole illumina due giovani innamorati. In realtà, questo Arcano promette rivelazioni e realizzazioni molto più importanti che una semplice giornata di sole!
L’interpretazione divinatoria Trionfo. Sentimenti altissimi. Generosità filantropica, Riuscita di imprese e progetti d’ogni tipo. Amore appagante. Clima ottimo. Rivelazioni anche sorprendenti. Vincite. Ricchezza. Felicità.
Carta rovesciata Il sereno sta per tornare. Difficoltà solo momentanee. Nemici fastidiosi che impediscono una meritata realizzazione. Dissidi in famiglia. La vittoria è a portata di mano. E’ il caso di insistere. Attenzione a non ostacolare un destino benigno.
L’ANGELO DEL GIUDIZIO
Ogni religione è caratterizzata dal giudizio che l’anima di un defunto deve ricevere per poter accedere al paradiso. Questo Arcano, in realtà, rappresenta l’ultima prova prima della meritata libertà...
L’interpretazione divinatoria Ultimo ostacolo prima della vittoria. Concorso. Causa in tribunale. Il nostro comportamento sarà attentamente vagliato. Purezza d’animo. Perfezione che aspetta solo il meritato plauso. Ottima predisposizione.
Carta rovesciata Regressione. Causa persa. Malvagità. Sconfitta immeritata. Incomprensioni. Bugie. Imbrogli. Corruzione. Meglio sottrarsi ad un esame che andrà male.
IL MONDO
Il lungo cammino che ogni anima deve intraprendere per tornare alla vera consapevolezza, termina con Il Mondo. La carta che rappresenta la Coscienza Cosmica, fonde con Il tutto, quel Folle finalmente purificato ed elevato al massimo degli onori. Qui si ferma quel che un uomo può insegnare ai propri simili. Se tutti noi dobbiamo tornare al Creatore, questo è il penultimo gradino. Questa è La Via, La Verità, La Vita che il Cristo ha promesso, e donato, a tutti noi. Quel che segue, non può trovare simbolo o archetipo sufficiente. Come esseri senzienti, possiamo soltanto darci appuntamento a questa stazione, e mirare, beati, l’Immensità e l’Eternità.
L’interpretazione divinatoria. Ogni problema è risolto. Vittoria assoluta. Luce che sbaraglia le tenebre. Amici sinceri. Ascesi. Santità. Grandissima e meritata fortuna. Filantropia. Sovrano illuminato. Conquista.
Carta rovesciata Breve attesa prima della riuscita. Questa carta, anche rovesciata, mitiga grandemente il cattivo significato delle carte vicine. Con calma, riprendere il cammino. Pazienza.
ARCANI MINORI
I cinquantasei Arcani minori dei Tarocchi sono stati inseriti nel gioco al solo scopo divinatorio e non hanno alcun significato esoterico. Si dividono, come noto, in quattro semi (i Cuori corrispondenti alle Coppe; i Quadri corrispondenti ai Denari; i Fiori corrispondenti ai Bastoni e le Picche corrispondenti alle Spade). Come abbiamo già detto, nei Tarocchi, a differenza delle carte tradizionali, ci sono alcune aggiunte e qualche modifica, ma noi, in questa sede, interessano ben poco.
Nelle sedute divinatorie è possibile usare il mazzo completo di 78 carte, oppure i soli Arcani Maggiori; va detto che taluni usano i soli Arcani minori per tirare gli oroscopi quotidiani, riservando la mazzo completo le grandi questioni e le previsioni annuali o mensili.
UN ESEMPIO DI DIVINAZIONE
L’indovino deve conservare le energie se vuole trarre il meglio dalle sue carte. Può usare il mazzo che preferisce, che toccherà solo lui. Il consultante può tagliare il mazzo indicando un numero tra uno e settantotto, senza toccare assolutamente le carte!
Svariati metodi e sistemi sono stati utilizzati dai grandi indovini d’ogni tempo per consultare il responso dei Tarocchi. Ovviamente, come abbiamo già spiegato, la risposta è già dentro l’anima del consultante, e l’indovino deve solo saperla leggere nelle carte magiche. I Tarocchi come specchio di verità, dunque.
Potrei indicare vari metodi per tirare le carte, ma lascerò a voi il compito di seguire l’ispirazione del momento o altre opere maggiormente esaustive da questo punto di vista.
Adesso andiamo ad un esempio tipico: il sistema delle Sette Carte:
il passato il presente il futuro
la situazione che generò il problema il momento attuale il responso delle carte
Mescolato il mazzo e tagliato con il metodo suggerito, l’Indovino scoprirà lentamente sette carte, disposte orizzontalmente. Le prime due descrivono l’origine del problema che lamenta il consultante e lo stato d’animo di quest’ultimo in passato; le carte centrali rappresentano, nell’ordine: gli influssi attuali, la situazione attuale, le tendenze; le ultime due illustrano cosa accadrà in futuro e, finalmente, la risposta al quesito. Se siete inesperti, questo sistema vi garantirà una certa accuratezza nel responso e la possibilità di spiegare bene al vostro consultante ogni fase della predizione.
Ricordate , ad ogni modo, che qualunque sia il sistema adottato:
· Le carte hanno sempre un significato diverso a seconda del loro orientamento; dunque, nel mescolare il mazzo, dovrete rovesciare spesso le carte.
· Il significato delle carte cambia sempre a seconda delle carte che hanno vicino.
· Nell’analizzare l’insieme delle carte che avete scoperto, un buon metodo consiste sempre nello studiare la prevalenza di Arcani Maggiori o Minori, la loro posizione, e poi procedere con l’analisi delle singole posizioni.
I TAROCCHI ED IL MONDO D’ OGGI
Viviamo nell’epoca della comunicazione globale, ma la tecnologia attuale non riesce ancora a limitare il bisogno di andare oltre l’apparenza del mondo di ogni giorno che molti esseri umani compensano rivolgendosi a cartomanti e fatucchiere d’ogni sorta.
Qualunque serio professionista dell’Occulto, si dedica al prossimo con ogni benevolenza, ma non esiterà (e perché mai dovrebbe?) a farsi pagare.
Inutile dire che sta a noi distinguere fra gli imbroglioni e gli imbonitori che spesso conquistano l’onore (si fa per dire) delle cronache con le loro malefatte a danno di poveri sprovveduti che sperperano fior di quattrini nell’illusione di affidare alla magia i loro piccoli o grandi drammi personali.
Chi scrive ha trascorso quarant’anni di studi severi prima d’iniziare un’attività nel settore della chiaroveggenza a pagamento, e si rifiuta di compiere atti, magici o no, che non siano compresi nell’ordine della natura ed ispirate al massimo del rispetto verso i nostri simili. Non tutti gli operatori del settore la pensano nello stesso modo. Il mio augurio è che possiate trovare il professionista che fa per voi, tenendo bene a mente che i veri iniziati non li troverete mai nell’ambito delle televisioni private o negli annunci a pagamento dei quotidiani. A mio avviso, è possibile, tuttavia, imbattersi in qualche valido sensitivo che vi potrà, almeno, togliere qualche curiosità sul vostro passato o sul vostro futuro, e magari aiutarvi a prendere la decisione migliore per le questioni che vi assillano. non a caso, i potenti di ogni tempo si sono affidati a veggenti e sensitivi per affari anche della massima importanza. Gli scettici possono pensarla come vogliono, ma i Tarocchi non appartengono alla schiera dei malfattori e degli imbroglioni, ma a quanti vogliono, seriamente, studiare per apprendere quanto possono dai simboli misteriosi ed affascinanti che le loro illustrazioni ci mostrano.
Credetemi, ogni singola carta degli Arcani Maggiori contiene significati tali da riempire migliaia di pagine tra testo ed illustrazioni; ma per comprendere tali significati, non potrete fare affidamento solo sulla vostra capacità raziocinante. Quella virtù magica chiamata ispirazione dovrà venire in vostro soccorso e illuminarvi durante le molti notti che passerete a meditare. Sempre che vogliate intraprendere il cammino. E, nel caso, fermatevi a riflettere sulla carta non numerata, quel Matto che prova l’irresistibile impulso a camminare, senza sapere dove andare. Ma intanto, va...

22 sono gli arcani maggiori in un mazzo di tarocchi. 
Uno di questi arcani,o a volte più di uno,ci appartiene con le sue caratteristiche ed i suoi significati.

L'Arcano personale ci parla dei nostri pensieri più profondi , delle aspirazioni, del carattere 
e non per ultimo fa' una sintesi del nostro futuro.
Trovare l'arcano personale è molto semplice basta fare la somma dei numeri che compongono la data di nascita.
Se il numero ottenuto è superiore a ventidue si procede con la riduzione cabalistica. Importante è anche rovesciare la posizione alle cifre del numero per avere così più arcani personali da interpretare. 
Uno solo è l'arcano che ci identifica,a volte due,raramente tre. 
L'importante comunque non è il numero degli arcani personali, ma la loro fedele interpretazione.
In un altro capitolo avevamo parlato delle analogie tra le lame dei tarocchi e la numerologia; ogni arcano corrisponde ad una lettera dell'alfabero ebraico che a sua volta è strettamente connessa con un numero. 

Questo calcolo che abbiamo appena descritto è un esempio di cabala applicata alla cartomanzia e quindi alla divinazione.

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Esempi

Data di nascita 22 05 1957 = 2+2+5+1+9+5+7 =31
riduzione cabalistica 3+1 = 4 
a cifre invertite 31 diventa 13 
quindi gli arcani personali saranno:
il numero 13 (la morte) ed il 4 ( l'imperatore) .

Data di nascita 14 12 1966 =
1+4+1+2+1+9+6+6= 30 
riduzione cabalistica 3+0=3 
l'arcano corrispondente è il numero 3 (l'imperatrice) .

Data di nascita 01.02.1960 = 1+2+1+9+6 = 19 
riduzione cabalistica 1+9 = 10 
a cifre invertite 10 diventa 1 
quindi gli arcani corrispondenti sono:
il 19 (il sole ) il 10 ( ruota di fortuna ) e 
l' 1 (il mago).

tarocchi non sono utili sono per la divinazione o predizione
Per fare questo basta estrarre dal mazzo una carta.
Guardate la carta, guardatela attentamente. Cercate di descrivere dentro di voi,sino nei minimi particolari, i simboli che si trovano nella carta che avete davanti. Assaporate ogni sensazione che la carta vi trasmette, rilassatevi e concentratevi sino a che la carta non diventi un tutt'uno con voi.
Facendo questo ogni giorno, in un orario che vi sembrerà più consono all'operazione e cioè quando potrete ritagliare 15 minuti del vostro tempo da passare in relax, scoprirete che questa operazione vi farà acquisire un nuovo modo di vedere le cose, vi sentirete più rilassati internamente e, in alcuni casi, riuscirete ad accrescere le vostre capacità di concentrazione per la lettura dei tarocchi stessi nell'ambito di una divinazione oltre che scavare dentro di voi e portare alla luce quelle capacità sensitive che tutti possediamo ma a cui non diamo mai modo di affiorare.
Questo tipo di meditazione effettuata attraverso i tarocchi può anche aiutarvi a sbloccare un vostro rifiuto inconscio nell' affrontare una verità o ad aiutarvi a risolvere un problema. Il tarocco fungerà da specchio della vostra situazione e, vedendo rappresentato visivamente il vostro problema, non potrete più consentire al vostro inconscio di tenerlo nascosto.
Il vostro inconscio sarà costretto a rivelare i suoi segreti e voi potrete affrontare la realtà, cambiare atteggiamento nei riguardi di un dato problema e quindi risolverlo e stare meglio.

Chi si avvicina ai tarocchi come a tutte le scienze mantiche (da manteia/manzia divinazione) si rende conto ben presto che il tempo è solo un limite provocato dalla nostra mente prigioniera di un corpo mortale.
Ma lo spirito immortale non teme il tempo, anzi.. non lo riconosce nemmeno perchè per una entità immortale il tempo non esiste. I tarocchi, quindi, con la loro azione divinatoria, o per effetto della meditazione, eliminano l'ostacolo temporale e ci riportano alla nostra dimensione originaria, quella del puro spirito e a lungo andare diventano quasi più importanti per la ricerca del sè, o dell'io interiore, che non per la conoscenza vera e propria del futuro.

Quella dei tarocchi è una delle dimensioni di un intero mondo dell'occulto, che vive in modo parallelo a quello razionale e lo sfiora assieme alle altre scienze consorelle; l'alchimia, la cabala, l'astrologia, la numerologia e tutte quelle che si servono dei simboli per esprimersi. E' proprio l'importanza attribuita alla simbologia il pilastro portante di ogni forma di esoterismo, che testimonia quanto le figure rappresentate nei ventidue arcani maggiori siano frutto non del caso ma di una volontà superiore divenuta iconografica.

 

 

 

 

 

 
 
arcani maggiori      arcani minori

.: I TAROCCHI :.
 

I Tarocchi come oggi li conosciamo sono composti vistosamente dall'unione di due mazzi di carte: un mazzo di 22 carte figurate, gli Arcani Maggiori, numerati da I a XXI con cifre romane, più una carta senza numero (talvolta numerata 0 o XXII), e da un secondo mazzo, gli Arcani Minori, formato da 56 carte, divise nei 4 semi: coppe, denari, spade e bastoni, ciascun seme è composto da 10 carte "lisce" o "cartazze" che vanno dall'Asso al 10, e da 4 carte di "corte": Re, Regina, Cavallo e Fante. Queste 56 carte possono facilmente essere derivate dalle Naibbe, mentre non si ha traccia, nei mazzi più antichi, delle restanti 22 carte.

Origine tradizionale (Gébelin, Etteilla, ecc.): Il tarocco viene dall'Egitto o dall'India o dalla Cina o dai popoli saraceni. L'Etimologia della parola "Tarocchi" deriverebbe da "Tar" e "Rog" (o "Ros") due parole egizie che significano "strada" e "re", cioè la "Via del Re". Secondo altri la parola deriva da Tarut (o Ta-urt), la Grande Madre della religione Egizia. Altri affermano che deriva da taraha (parola araba che significa "tara", il superfluo che si getta), ecc. ecc.

Origine oggi più accredita: Il Tarocco (Arcani Maggiori) è originario dell'Italia del Nord del XV secolo. Non ci sono prove che esso possa provenire da altre località o da altri tempi. Le carte più antiche pervenute sino a noi, sono carte dipinte a mano presso le corti della nobiltà milanese del rinascimento. Etimologia corretta. La parola "Tarocchi", è posteriore di 100 anni alla comparsa del mazzo di carte, appare ciò nel 1530 e si riferisce al "gioco dei tarocchi". Tarocco deriva dal verbo taroccare che significa, nel gioco, "rispondere con un carta più potente", verbo che deriva a sua volta dall'italiano antico altarcare (dal latino altercari, ossia altercare in italiano moderno, che significa, in senso giuridico, litigare con un solo interlocutore, e deriva dal latino alter = altro, avversario). La parola si riferisce infatti al gioco dei Tarocchi, in cui i Trionfi (Arcani Maggiori) hanno la capacità di prendere le restanti carte, altercari (verbo latino) à altarcare (verbo italiano antico) à altarocare à taroccare (verbo moderno) à Tarocco, Tarocchi (sostantivo moderno). Si noti che nell'Italiano moderno il verbo "taroccare" è però spesso usato in senso spregiativo, e non ha niente a che vedere con l'aspetto esoterico dei Tarocchi, ma significa letteralmente (dal Devoto-Oli): "Proferire una serie di parole ingiuriose o volgari, sia da soli per sfogo dell'ira che nel corso di un litigio. «lascialo dire. Non sapete com'è fatto? Ha voglia di taroccare.» (Goldoni). Riunendo i due significati attuali di "Taroccare", cioè quello di "rispondere con una carta più potente" e quello, più volgare, di "insultare un avversario", risulta chiaro che la parola "Tarocco" indica unicamente una "carta potente" relativamente al gioco dei Tarocchi e non ha niente a che vedere con "Tar Rog" o "Tarut" ecc. 
 

i Tarocchi si fanno risalire alle fonti più disparate, fino ad arrivare all'Antico Egitto. Questo è dovuto al fatto che l'Egitto ha indubbiamente un posto rilevante nella storia della cultura esoterica, e non è escluso che determinati simbolismi siano sempre appartenuti a quella Tradizione che, partendo proprio da Egizi e Caldei, si è diffusa attraverso Ebrei, Greci, Romani, Bizantini a tutto il bacino del Mediterraneo e oltre.

Archetipi Universali
Osservato questo non si hanno altre prove concrete, se non la somiglianza di qualche geroglifico con certe figure emblematiche dei Tarocchi. Questa somiglianza però non deve stupirci, né ci si deve stupire se determinati simbolismi presenti nei Tarocchi vengono rilevati in altre culture, distanti nel tempo e nello spazio. Non ci si deve stupire, in quanto, come affermato dallo stesso Jung, nei Tarocchi troviamo dei simbolismi "archetipi", che appartengono all'inconscio collettivo di tutto il genere umano.

Impossibile una tradizione orale
Data la complessità e la profondità psicologica contenuta nei disegni dei Trionfi, si stenta a credere che possano derivare dalla trascrizione su carte di idee tramandate oralmente. Nella cultura ebraica antica, ad esempio, la necessità di tramandare oralmente determinati disegni esoterici, faceva sì che questi disegni fossero estremamente geometrici e semplici. Negli Arcani Maggiori troviamo invece una tale precisione simbolica nei particolari ed un uso talmente edotto del colore che è impensabile possa essere il frutto di una tradizione orale poi trascritta.

Errori e correzioni
In particolare non sono vere le seguenti affermazioni:

I simboli dei Tarocchi derivano dall'Egitto. 
Per quanto molti mazzi moderni di Tarocchi seguendo le teorie formulate nel XIX secolo da Etteilla e dal Papus, abbiamo disegni stilizzati che ricordano l'egitto, tutto questo non compare nei mazzi più antichi, che invece rappresentano figure, valori, simboli e virtù tipici del Rinascimento Italiano o Europeo in genere e non dell'Antico Egitto. 
I Tarocchi si possono associare alle lettere ebraiche. Anche questa è un'aggiunta postuma (Etteilla, Comte de Mellet, Golden Dawn, ecc.). Il fatto che gli Arcani Maggiori siano 22 come le lettere ebraiche non ci autorizza a postulare una relazione biunivoca. Tale coincidenza è talmente forzata che le varie scuole sono spesso discordi nell'attribuzione, che risulta palesemente arbitraria agli occhi di chi si è interessato del significato simbolico degli Arcani Maggiori. Nei mazzi più antichi non vi è nessun riferimento alle lettere ebraiche e non ci sono noti mazzi di Tarocchi di origine ebraica. 
I Tarocchi derivano dagli zingari (nomadi) immigrati. Nessun mazzo di carte comprendente Arcani Maggiori fu mai usato dagli zingari (Rom) prima del XX sec. Anche questa errata affermazione deriva dalle teorie di Vaillant e Papus 
I Tarocchi furono fin dall'Inzio usati per la divinazione dalle streghe. Questo è evidentemente errato, i Tarocchi furono diffusi soprattutto presso la nobiltà Italiana, costituirono forse uno strumento didattico, simbolico, e, perché no, divinatorio, ma il loro uso principale era legato al gioco. Il gioco dei Tarocchi era un gioco comparabile al Bridge, molto apprezzato presso le corti rinascimentali: si vede qui a lato il celebre "Tarocchi Appropriati" composto alla corte degli Estensi. L'associazione Tarocchi-Streghe, in senso spregiativo, è molto più recente di quanto si crede e si deve ad un particolare retaggio culturale che ha fatto dimenticare il profondo significato simbolico di queste raffigurazioni e la nobiltà dell'arte divinatoria, un tempo degna di un Socrate e di un Apollo. 

I Visconti e i Tarocchi
La storia dei Tarocchi, come oggi li conosciamo, sembra fortemente legata alla famiglia Visconti e alla città di Milano. Numerosi mazzi di carte sono attribuiti alla famiglia dei Visconti, in particolare si narra che Filippo Maria, il figlio minore di Gian Galeazzo Visconti, fosse più attratto dal gioco delle carte che da quello dei dadi e che non imparò mai a giocare a scacchi, parimenti la figlia maggiore, Valentina, quando nel 1389 sposò Luigi di Turenna, fratello del re Carlo VI di Francia, portò con sé un mazzo di "carte di Lombardia".

Il Mazzo degli Dei.
Marziano da Tortona era segretario alla corte del Duca Filippo Maria Visconti di Milano, era un uomo erudito, insegnante privato di Filippo ed esperto nell'astrologia (ovvero nell'Astronomia, poiché allora, nel XV secolo, le due discipline non erano ancora separate). In anno imprecisato (forse il 1415, non prima del 1420), il Giovane Duca (Filippo aveva allora 20 circa vent'anni) ha incaricato Marziano di inventare un gioco di carte secondo precise istruzioni. Al posto delle ordinarie spade, denari, denari e coppe, il nuovo mazzo doveva rappresentare le virtù (Aquile), le ricchezze (Falconi), le castità (Cani) e i piaceri (Colombe). Ogni seme aveva quattro carte superiori al Re, consistenti in divinità classiche, secondo questo schema:

Aquile Virtù: Giove, Apollo, Mercurio, Ercole

Falconi Ricchezza: Giunone, Nettuno, Marte, Eolo

Cani Castità: Diana, Vesta, Pallade, Dafne

Colombe Piacere: Venere, Bacco, Cerere, Cupido.

In tutti il mazzo contava 16 x 4 = 62 carte

Il mazzo, oltre che per il gioco, serviva anche per l'istruzione mitologica e morale, Marziano scrisse addirittura un libro su questo mazzo di carte in cui non si sofferma tanto sulle regole, quanto sulle allegorie delle divinità da tener presenti nel gioco.

Filippo Maria Visconti e i primi Tarocchi
I più antichi mazzi di Tarocchi, ossia in cui compaiono per la prima volta i Trionfi (Arcani Maggiori), giunti fino a noi sono legati alla corte dei Visconti, duchi di Milano, agli inizi del XV secolo.

Il fatto che questi siano i più antichi Tarocchi di cui si ha conoscenza non ci autorizza ad affermare che furono proprio i Visconti e in particolare il segretario di corte Marziano da Tortona ad inventarli.

I mazzi viscontei giunti fino a noi sono tre, anche se lo studioso di storia dei Tarocchi Stuart Kaplan afferma di aver rintracciato carte provenienti da ben 15 mazzi riferibili ai Visconti-Sforza. Di molti di questi mazzi di cui parla Kaplan ci è giunta sino a noi una sola carta. La loro abbondanza numerica ci fa comunque capire quanto fossero tenuti in considerazione queste carte, che erano dipinte dai migliori artisti dell'epoca, su precisa commissione del duca.

Tre mazzi storici
Questi mazzi vengono oggi chiamati con i nomi dei possessori delle carte, ma siccome le carte, nel corso dei secoli, sono spesso passate di mano in mano, esiste una certa pluralità di denominazioni, che può generare confusione.

Mazzo Brera-Brambilla Visconti: 48 carte rimaste (2 trionfi, 7 figure, 39 carte non figurate). Dimensione delle carte: 80x178 mm. 
Mazzo Cary-Yale Visconti: 67 carte rimaste (11 trionfi, 17 figure, 39 carte non figurate). Dimensione delle carte: 90x190 mm. 
Mazzo Pierpont-Morgan (Bergamo) Visconti-Sforza: 74 carte rimaste (20 trionfi, 15 figure, 39 carte non figurate). Dimensione delle carte 85x175 mm 

La datazione dei tre mazzi di tarocchi non è semplice, l'assenza di simboli sforzeschi sul tarocco Cary-Yale può far supporre che sia il più antico, dato che gli Sforza si succedettero ai Visconti nel 1450, quando Francesco Sforza, genero di Filippo Maria Visconti, morto nel 1447, ebbe la meglio nella lotta alla successione al trono dei ducato di Milano. Per datare questi mazzi ci si è anche basati sull'ipotesi (di Kaplan) che la carta degli Amanti fosse in qualche modo legata alla rappresentazione di un evento coniugale nell'ambito delle famiglie Visconti-Sforza. Sfortunatamente questa carta manca nel mazzo Brera-Brambilla. Nel mazzo Cary-Yale, gli Amanti sono posti sotto un baldacchino nella cui frangia compaiono, alternati, gli stemmi dei Visconti (il biscione) e dei Savoia (la croce bianca in campo rosso), per cui si ritiene che raffiguri le seconde nozze di Filippo Maria Visconti con Maria di Savoia, saremmo dunque nell'anno 1428. Gli amanti del mazzo Pierpont-Morgan si pensa raffigurino le nozze tra Francesco Sforza e Bianca Maria Visconti, quindi sarebbe databile 1441.

Il mazzo di Tarocchi Brera-Brambilla
Queste carte devono il loro nome alla Galleria d'Arte di Brera (Milano), dove sono conservate tutte le carte (tranne una). Trovate per caso da G. Brambilla verso l'anno 1900 a Venezia (alcuni bambini le usavano per giocare), furono messe all'asta e comprate nel 1971 dall'Accademia di Brera. Sono anche dette il mazzo della Contessa di Mazzarino. Datazione molto incerta. E' attualmente composto da 48 carte: 2 Trionfi (Imperatore e Ruota), 7 carte di corte (Re, Regina, Cavaliere di Frecce, Cavaliere e Fante di Coppe, Cavaliere e Fante di Denari); 39 carte numerali (il 4 di denari mancante è conservato in una collezione privata a Torino). Le carte numerali hanno fondale punzonato in argento, le figure in lamina d'oro. Sul Due di Denari è possibile leggere la seguente scritta: Dux Mediolani et Comes e Filippus Maria Anglus. Le carte di denari raffigurano la moneta con le effigi di Filippo Maria del 1436.

Il mazzo di Tarocchi Cary-Yale
E' ritenuto più antico del Pierpoint-Morgan, deve il suo nome alla Collezione Cary conservata nella Biblioteca dell'Università di Yale (New Haven, Stati Uniti). Venne descritto per la prima volta nel 1831 da Leopoldo Cicognara, il mazzo apparteneva alla contessa Amelia Visconti Gonzaga; venne venduto da U. Visconti di Modrone a Melbert B. Cary nel 1947 e confluì col suo lascito alla Yale University. E' detto pertanto anche mazzo dei Visconti di Modrone, mazzo dei Gonzaga, dei Bembo, ecc. Questo mazzo di cui sono giunti sino a noi solo 11 Trionfi, presenta notevoli peculiarità, ad esempio tre di queste 11 carte raffigurano le tre virtù teologali: Fede, Speranza, Carità. Ogni carta è dipinta su cartoncino gessato, una lamina d’oro ricopre le figure e una d’argento le carte numerali, il tutto con punzonature a losanghe. I bordi sono rosa con fiorellini azzurri. Sembra che sia stato creato in occasione delle nozze tra Filippo Maria Visconti e Maria di Savoia, cioè nell'anno 1428. Si compone di di 40 carte numerali, 10 per ciascun seme: coppe, denari, bastoni e spade (equivalenti ad un mazzo di "Naibbe"), completate da 6 figure di corte (Re, Regina, Cavaliere, Cavallerizza, Fante e Dama).

A queste carte si affiancavano un certo numero di Trionfi, quelli giunti fino a noi sono: Mago, Imperatore, Imperatrice, Matrimonio, Carro, Fede, Speranza, Carità, Fortezza, Ruota del Destino, Morte, Giudizio, Mondo. La peculiarità questi Trionfi può solo far supporre che i restanti Trionfi (rispetto ad un mazzo Tarocchi di Marsiglia) siano andati persi, poteva trattarsi di un mazzo particolare, destinato a sottolineare un particolare momento della vita dei Visconti.

Il mazzo di Tarocchi Pierpont-Morgan
Il più antico mazzo di Tarocchi completo.
E' il mazzo dei Tarocchi dei Visconti che oggi viene stampato, ha la stessa serie di Trionfi dei Tarocchi di Marsiglia. E' noto anche come Visconti-Carrara o Visconti-Colleoni-Baglioni. Carrara è il nome della galleria di Bergamo che possiede 26 carte del mazzo, mentre la Biblioteca Pierpont-Morgan di New York ospita 35 carte, le restanti 13 carte giunte fino a noi fanno parte di una collezione privata. Colleoni e Baglioni era le famiglie che le possedevano in passato. La storia di questo mazzo è infatti molto complicata. Il committente potrebbe essere stato Filippo Maria Visconti, in occasione del matrimonio della figlia Bianca Maria con Francesco Sforza, oppure la stessa Bianca Maria. Passò poi nelle mani del conte Ambiveni, che a sua volta lo lasciò alla famiglia Donati. I Donati lo vendettero al conte Alessandro Colleoni. Fu il Colleoni a iniziarne lo smembramento infatti ne cedette 26 carte ai conte Baglioni in cambio di altri oggetti d'arte. Queste carte, alla morte del conte Baglioni, passarono all'Accademia Carrara di Bergamo. Successivamente la famiglia Colleoni vendette altre 35 carte che furono acquisite dalla Pierpont Morgan Library di New York nel 1811. 13 carte restarono alla famiglia Colleoni.

Dei 20 Trionfi giunti fino a noi (Il Diavolo e la Torre sono andati persi) 14 sono originali dell'epoca di Filippo Maria e sono: Matto, Mago, Papa, Papessa, Imperatore, Imperatrice, Matrimonio, Carro, Ruota, Eremita, Traditore, Morte, Giustizia, Giudizio; mentre 6 sono stati aggiunti qualche decennio dopo (verso il 1480) ad opera del miniaturista Antonio da Cicognara: Sole, Luna, Stelle, Mondo, Fortezza e Temperanza. L'autore originale del mazzo, che avrebbe anche dipinto il mazzo Cary-Yale è stato identificato in Bonifacio Bembo, nato a Brescia verso il 1420, che lavorò in molte città lombarde e che nel 1477 divenne stabilmente pittore di corte presso gli Sforza.

Rispetto al mazzo dei Visconti di Modrone (Tarocchi Cary-Yale) questo mazzo presenta, per la prima volta, quella serie di Trionfi che comporranno poi ogni mazzo classico di Tarocchi: Matto, Mago (Bagatto), Papa, Papessa, Imperatore, Imperatrice, Matrimonio (Amanti), Carro, Ruota, Eremita, Temperanza, Fortezza (La Forza), Giustizia, Morte, Appeso, Diavolo, Casa del Diavolo (Torre), Giudizio, Mondo.

Questo mazzo, probabilmente derivante da altri mazzi più antichi di cui non si ha più traccia, è il più antico mazzo di Tarocchi con la successione "classica" dei Trionfi che ci sia pervenuto.

Gli altri mazzi dei Tarocchi Viscontei e la Bottega del Bembo
Il mazzo Pierpoint-Morgan divenne il prototipo da cui presero vita altri numerosi mazzi. In particolare la Bottega del Bembo di Cremona, tra altre arti, si occupava della realizzazione dei mazzi miniati di tarocchi. Dopo il mazzo denominato dei Visconti di Modrone (Cary-Yale), in cui erano particolarmente curati i dettagli dei vestiti sontuosi, i cui modelli furono forse stati forniti dal Pisanello, il maggior stilista dell'epoca, produsse anche il mazzo Visconti-Brambilla, e il più noto mazzo Colleoni (o Pierpoint-Morgan).

Proprio alla Bottega del Bembo si riferiva la lettera del 1451 che Bianca Maria Visconti scriveva al marito Francesco Sforza, in cui gli chiedeva di donare a Sigismondo Malatesta un mazzo di “quelle carte di trionfi che se ne fanno a Cremona”. Analogamente nel periodo che va dal 1450 al 1452 il tesoriere ducale di Cremona Antonio Trecchi sono commissionate “carte da triumpho per zugare, de belle quanto più sarà possibile et ornate con le armi ducali et le insegne nostre”.

Da notare, come già detto in precedenza, che la parola "Tarocchi" non fa ancora ancora la sua comparsa, ma comparirà solo nel XVI secolo, come volgarizzazione di "altercari", legata al gioco dei tarocchi e non a alla divinazione o a termini egizi, come esposto nelle pagine precedenti

Il Bagatto
Il Bagatto o Mago è l'arcano numero 1, che è raffigurato sulla carta come un 
giocoliere. Nella mano sinistra stringe una bacchetta magica, davanti a sé 
possiede un tavolo dove mostra degli oggetti rappresentanti i quattro elementi 
della natura; acqua, fuoco, aria e terra. Sul capo è posto un cappello a fesa 
larga che ricorda il numero otto simbolo numerico rappresentante l'infinito.
E' la carta che parla dell'inizio di un'impresa, di un'iniziativa, di un 
progetto,
Nel lavoro indica: buoni affari, una società vantaggiosa, una telefonata 
importante od un contatto di rilievo ed anche un nuovo lavoro.
Nella professione: artigiano, venditore, giornalista e tutte le professioni che 
richiedono intraprendenza ed una buona parlantina.
Nell'amore indica: una nuova relazione sentimentale, l'amante sicuro e sempre 
con la battuta pronta, un uomo attraente ed incantatore che ci affascinerà.
Nella salute: le gambe e le relative patologie, circolazione sanguigna, 
legamenti, stanchezza muscolare.

il fidanzato l'amante
Telefonata - messaggio - in arrivo
una novita', un cambiamento. L'inizio di qualcosa : amicizia, amore, attivita' lavorativa. Un contratto che si stipula tra breve. Ottima forma fisica, salute soddisfacente.
Al negativo, oppure rovesciata :
persona intrigante, imbrogliona, poco onesta, un bugiardo. Perdita di danaro per qualche imbroglio. Blocco nella carriera. Amore che non c'e' piu'.
Astrologicamente: il pianeta associato al Bagatto è Mercurio.
La stagione: la Primavera
Il mese: marzo ma a volte anche Aprile.
Numeri del lotto abbinati: 1 11 10
Segno zodiacale: gemelli ed Ariete.
Pietra portafortuna: Agata Verde
Rituale:
Portando con se codesta carta nel portafoglio o nell'ambiente di lavoro, 
propizia la fortuna nel commercio, specialmente nelle attività a contatto con il 
pubblico.


II La Papessa
Possiamo notare questa rassicurante figura seduta tra due colonne, questa donna 
dal viso pacifico e misterioso rappresenta lo studio delle scienze occulte, ed, 
infatti, il libro che tiene in mano è un simbolo di saggezza ed istruzione.
Non di rado se appare in una consultazione sul futuro può rappresentare un 
personaggio chiave per la riuscita di un impresa, se non in alcuni casi la 
consultante stessa se ad interrogare l’oracolo è una donna.
Come persona può rappresentare come detto la consultante, la madre o una 
qualsiasi donna importante in base alla domanda posta ai Tarocchi, per quanto 
riguarda l’età, spesso si tratta di una donna matura.
La papessa rappresenta il mondo femminile, la fecondità fisica e dell’anima, i 
sogni premonitori e le sensazioni dell’inconscio.
In un consulto d’amore può’ rappresentare, un segreto, un mistero sentimentale o 
i sentimenti nascosti di chi domanda. Nel consulto per una giovane coppia 
rappresenta a volte anche la classica suocera invadente.
Nel lavoro La Papessa rappresenta una datrice di lavoro dal fare vellutato ma 
intransigente, un personaggio poco chiaro o un mistero che si manifesterà a 
breve. Professionalmente rappresenta le persone altruiste dedite al proprio 
lavoro, come infermiere, suore ed insegnanti ma anche le cartomanti, in pratica 
tutti quei lavori che richiedono vocazione, comprensione e sacrificio. 
Nell’ambito della salute l’arcano rappresenta secondo la mia esperienza, gli 
occhi e le infiammazioni genitali femminili, in alcuni casi anche una 
gravidanza.

La consultante donna se ha piu' di 35 anni oppure la moglie (a volte la madre o la sorella o la socia)
un rapporto di coppia sereno ma poco espansivo. Successo ottenuto con l'impegno. Investinmenti lenti nel dare frutti. Studi di filosofia e psicologia. Salute eccellente.
al negativo, oppure rovesciata : 
Crisi con una donna (moglie - madre - sorella - amica - socia) Inganni da parte di colleghi. un progetti si blocca. Un esame non da' risultato soddisfacente. Crisi ne rapporto di coppia per mancanza di comunicazione. Perdita di denaro. Una suocera invadente. 
Il pianeta abbinato alla Papessa e la Luna. Il giorno abbinato è il Lunedì.
Astrologicamente il mese di Luglio.
I numeri abbinati sono 2 20 22
La pietra e portafortuna abbinata è il cristallo di rocca o la pietra di Luna.
Il colore è il bianco.
L’elemento è l’acqua.
Rituale
Questa carta se posta sotto al cuscino il primo Lunedì di luna nuova, propizia i 
sogni premonitori. Se tenuta perennemente allontana gli incubi.


III L’Imperatrice.
Nella carta possiamo vedere un giovane donna che impugna uno scettro ed uno 
scudo, seduta su di un trono suntuoso simbolo di potere regnante. Come per la 
precedente carta (La Papessa), anche L’imperatrice rappresenta una figura 
femminile, ma a differenza della precedente qui si parla di una donna grintosa e 
determinata la cui intelligenza si distingue nell’azione metodica e decisa. La 
sua vera forza sta tuttavia nell’incomparabile sensualità’; incapace di 
Dividere tra loro il sesso dall’amore spirituale. Professionalmente rappresenta 
il settore della bellezza, i lavori legati all’arte e alla cultura, una giovane 
manager, un’intraprendente figura e la consultante stessa in caso che la sua età 
non sia sopra i quaranta.
In un consulto d’amore L’imperatrice simboleggia per un uomo la donna del cuore, 
e per una donna una rivale pericolosa ed intelligente con affilate armi 
seduttive. Nel campo del lavoro, una riuscita grazie all’intervento di una 
giovane figura femminile, ma anche un’idea ottima e fulminea che risolve un 
problema.
La consultante donna se ha meno di 35 anni. La fidanzata. L'amante.
Colloqui. Lettera. Notizia. Fidanzamento Matrimonio Maternita' Nascita di una amicizia. Promozione. Diploma. Concorso vinto.Insegnamento. Arte(musica, poesia) Affari conclusi. aumento di stipendio. Benessere materiale. Ripresa completa da una malattia.
al negativo, oppure rovesciata :
Tradimenti per leggerezza. Esame fallito. Affare sfumato. Perdita di beni materiali. Non e' la donna della vita, l'amore. Sterilita'. Intralci sul lavoro, ma superabili. 
Il pianeta abbinato è Venere, il giorno è il Mercoledì.
Astrologicamente è abbinata al segno della Bilancia.
Il periodo la piena Primavera.
Il colore è il rosa ed il verde pastello.
I numeri abbinati 3 30 33
La pietra è l’agata verde, Il quarzo rosa e lo smeraldo.
Rituale.
Mettete questa carta nella vostra agenda per gli appunti vi aiuterà ad avere 
idee vincenti nel campo lavorativo.


IV L'Imperatore
L'imperatore è una figura forte ed audace, carta numero quattro dei Tarocchi, 
rappresenta la forza ed il dominio terreno. Seduto su di un cubo rappresentante 
la stabilità con le gambe incrociate ed uno scettro stretto in mano, questa 
carta è tra le più energiche dell' intero mazzo. Come persona rappresenta il 
classico "Boss", il capo carismatico, il marito, il padre o qualsiasi persona di 
sesso maschile con un potere decisionale. In amore rappresenta l'uomo del cuore, 
il macho forte e protettivo che infonde sicurezza e stabilità al rapporto 
sentimentale. Nel lavoro, tutte le professioni militari di comando, dirigenti di 
industria, ma mai lavori subalterni.
Nella salute, L'imperatore è collegato alle articolazioni, tendini ed anche 
struttura ossea. 
Il periodo dell'anno è Marzo.
Pianeta associato: Marte
Segno zodiacale: Ariete
Giorno: Martedì
Colore: Rosso
Numeri abbinati: 4 -44- 40
Pietra associata: Corniola.
Rituale: Portando con voi questa carta, sarete più sicuri ed intraprendenti, 
rafforzando i lati deboli del vostro carattere.


V Il Papa.
L'Arcano numero cinque dei Tarocchi ci appare di sicuro più rassicurante del 
precedente. Il Papa seduto sul suo trono in vesti sontuose, nell'intento di 
benedire e consigliare i due fedeli ai suoi piedi inginocchiati, rappresenta la 
figura più spirituale e religiosa degli Arcani maggiori. Come persona è il padre 
o lo sposo di età avanzata, un sacerdote, una personalità spirituale di rilievo.
In Amore rappresenta il matrimonio religioso per eccellenza, o una risoluzione 
corretta sentimentale grazie all'aiuto di una persona amica. Nel lavoro, le 
professioni ecclesiastiche, il volontariato e tutte quelle professioni legate 
alla religione ed alla filosofia in genere. Nel campo della salute, le 
articolazioni della mano, le aritmie cardiache e la pressione arteriosa.
Il periodo designato dalla carta è il mese di Aprile. Il giorno: Giovedì.
Astrologicamente rappresenta il segno del Toro.
Il colore è il bordeaux ed il porpora.
I numeri abbinati: 5-55-50 
La pietra: agata verde e aventurina.
Rituale: Questa carta posta sul comodino del letto, protegge il matrimonio 
 donando pace ed alleviando le tensioni di coppia.

VI L'Innamorato

L'arcano numero sei dei Tarocchi rappresenta l'amore nelle sue svariate forme, 
ma anche una scelta importante che deve essere presa. Sulla carta vediamo 
raffigurato un giovane con due donne che intendono conquistarlo, una di queste 
usa le armi della seduzione, mentre l'altra quelle dell'intelletto. Al di sopra 
dei tre personaggi è raffigurato un cupido che con il suo arco teso è intento a 
colpire il giovane con il suo dardo d'amore. Come persona la carta non possiede 
un significato, mentre caratterialmente rappresenta l'indecisione.
Nel lavoro quando esce questa carta siamo sicuramente davanti ad un bivio che 
richiederà una scelta.Professionalmente indica un doppio impiego part time, e 
quelle professioni che richiedono duttilità nelle decisioni. In amore si gioca 
in casa, perché la carta rappresenta l'innamoramento e l'unione sentimentale. 
Nella Salute L'innamorato rappresenta il sistema endocrino, il sangue e le 
relative patologie.
Il periodo è Giugno.
Il giorno: Venerdì.
Il segno: I Gemelli.
Il pianeta è Mercurio.
Numeri abbinati: 66 60 99
La pietra abbinata: ossidiana fiocco di neve.
Il rituale: Portando con se questa carta è possibile aumentare il proprio 
fascino personale.



VII Il Carro 
L'Arcano numero sette è rappresentato da un carro trainato da due cavalli 
cavalcanti in direzioni opposte, tenuti a bada da una giovane figura con 
armatura, che però riesce a detenerne il controllo. 
Simbolo di successo per eccellenza, la carta rappresenta il controllo delle 
forze, ed un’azione tattica che porta tramite un calcolo definito al successo 
prefissato. Caratterialmente rappresenta un'indole metodica, duttile ed 
intelligente. Professionalmente quei lavori che richiedono un continuo 
spostamento, ambulanti, rappresentanti, camionisti ecc.
In Amore Il Carro è presagio di riuscita, ma può rappresentare anche amori 
lontani. Nel campo della salute le patologie riguardanti i muscoli e la 
digestione. Personalmente io definisco nei miei consulti L'Arcano come un mezzo 
di trasporto personale, come la macchina.
Il periodo è Luglio.
Il giorno: Lunedì.
Il segno: Il Cancro.
Il pianeta: Mercurio.
I numeri abbinati: 7 77 70
La pietra portafortuna della carta è Il cristallo di rocca.
Il rituale: Se siete spesso in viaggio, portate con voi la carta, vi proteggerà 
dagli incidenti.


VIII La Giustizia
Possiamo vedere nell'immagine raffigurata una donna che regge tra le mani una 
bilancia, seduta sul trono, simbolo del potere, ella incarna l'equilibrio e la 
forza, legati alla legalità. Questa carta, come vedremo più avanti, rappresenta 
il giusto nelle sue svariate forme.
Anche se la figura è femminile, la carta si discosta da un 
significato di persona, infatti, rappresenta professionalmente gli 
avvocati, i notai e gli impiegati statali, ma anche i medici in 
genere. Nel lavoro pronostica sempre un’assunzione, un lavoro in 
regola e sicuro. Caratterialmente: un individuo bilanciato e corretto, la 
puntigliosità ed il gusto artistico in genere. In Amore: un rapporto 
equilibrato, una convivenza, un matrimonio civile ma mai religioso. La carta 
può anche rappresentare un divorzio, dipende sempre dalle altre carte che le si 
possono trovare vicino. A livello medico: la gola, la lingua e le spalle.
Astrologicamente rappresenta il segno della Bilancia.
Il mese: Ottobre.
Il pianeta abbinato: Venere
Il giorno il Venerdì.
Il colore il verde ed il rosa tenue, ma anche l'azzurro.
I numeri abbinati: 8-88-80
La pietra portafortuna è il quarzo rosa.
Il rituale: In vista di qualche questione legale questa carta vi propizierà la 
riuscita delle imprese, se portata con voi, magari nel taschino della vostra 
giacca.


IX L'Eremita
L'Arcano nono che segue La Giustizia è chiamato L'Eremita, rappresentato da un 
vecchio saggio che lentamente avanza guidato dalla tenue luce di una lanterna.
La parola chiave di questa carta è la prudenza, infatti, il personaggio si muove 
con cautela appoggiandosi ad un bastone, con il quale egli tasta il terreno 
nell'intento di prevenire ogni ostacolo sul proprio cammino. Professionalmente 
la carta rappresenta quei lavori dediti alla precisione svolti in completa 
solitudine. Nel lavoro è quasi sempre un segnale di blocco dell'attività, non un 
licenziamento, ma soltanto un calo del lavoro. L'eremita congela le situazioni 
temporaneamente in attesa di periodi migliori. Nel campo affettivo la situazione 
si complica parecchio, infatti descrive il celibato consenziente o subito, ma a 
volte anche un partner più vecchio. Come persona può rappresentare un individuo 
anziano che supera i cinquant'anni . Le patologie abbinate all' Eremita sono i 
problemi alle ossa ma soprattutto alla dentatura .
Astrologicamente è abbinato al pianeta Saturno ed al segno della Vergine.
Il giorno : Sabato.
Il periodo: Settembre e l'Autunno in genere.
I numeri : 09 90 30
La pietra : l'amazzonite (pietra poco conosciuta dal colore verde con striature 
rossastre).
Il rituale: Nei periodi di nervosismo questa carta aiuta la nostra mente a 
prenderci una pausa, favorendo la riflessione .


X La Ruota di Fortuna
La ruota della fortuna è l'arcano numero 10, viene raffigurato come una ruota 
che gira, con degli strani magici personaggi, che con il loro movimento ne 
determinano la rotazione.
Questa carta non rappresenta una persona, ma caratterialmente significa 
l'instabilità e la furbizia, ma anche l'adattabilità rispetto alle situazioni 
della vita. Nell'antichità questa carta veniva considerata come un vero e 
proprio simbolo di risoluzione completa delle avversità, ma io e molti dei miei 
colleghi "streghe e stregoni ", la vediamo come simbolo di instabilità, di non 
programmazione, e quindi la carta del destino avverso o benevolo secondo le 
carte che le si presentano accanto. In amore questa carta rappresenta un 
incontro improvviso e casuale o anche una semplice avventura. Nel lavoro e 
simbolo di occasione di svolta, rappresentando quelle professioni legate al 
destino tipo, i giocatori e gli scommettitori in genere. Nel campo della salute, 
segnala la pelle e le patologie ad essa abbinate, ma anche le assuefazioni ad 
alcuni farmaci che possono creare intossicazioni pericolose. Spesso questa carta 
segnala le patologie e le dipendenze quali l'uso di tabacco, alcol e se 
circondata da carte nefaste gli stupefacenti. 
Astrologicamente rappresenta il mese di Febbraio ed il pianeta Giove.
Il giorno : Giovedì
La pietra : il lapislazzuli.
Il segno : Pesci.
I numeri: 1 10 5
Il rituale : portando con sé questa carta propizia semplicemente i casi fortuna 
e le coincidenze positive della vita.


XI La Forza
L'undicesimo Arcano è La Forza, carta raffigurante una giovane donna che con le 
mani divarica la bocca di un leone. Da notare la similitudine con il primo 
arcano maggiore dei Tarocchi "Il Bagatto", infatti tutte e due le figure 
indossano un cappello a falda larga, che ricorda il numero otto simbolo 
dell'infinito, metaforicamente collegato al ciclo vitale continuo " Il cerchio 
della vita". Anche questa carta non rappresenta se non in rari casi una persona, 
ma al contrario caratterialmente è simbolo di autocontrollo e di potere . 
Metaforicamente è la forza della mente che domina il potere fisico. Nel campo 
lavorativo è indice di decisionalità, di coraggio in tutti i campi. 
Affettivamente, rappresenta il sentimento guidato dalla ragione, un sicuro 
indice di autocontrollo molto positivo, ma anche a volte un eccessivo orgoglio 
amoroso. Nella salute, rappresenta le patologie legate al cuore, alla 
circolazione e agli stati d'ansia ricorrenti.
Astrologicamente rappresenta il mese di Agosto ed il segno del Leone.
Il pianeta: Il Sole.
La pietra portafortuna l'occhio di tigre ed il quarzo citrino.
I numeri abbinati: 8 80 88
Il rituale : se siete carenti di energie o un pochino timidi, questa carta vi 
può aiutare migliorando la vostra intraprendenza nelle decisioni, se portata con 
voi proprio come un talismano. 


XII L'Appeso
Possiamo notare all'interno della carta, un personaggio legato per i piedi e 
penzolante, simbolo del sacrificio e dell'immobilismo forzato. Infatti questa 
carta a valenza simbolica e caratteriale. Rappresenta i blocchi in genere, 
morali e fisici che possono sbarrarci il cammino. Nel campo del lavoro, indice 
certo di insoddisfazione e di ambiente malsano, specialmente con i colleghi di 
lavoro, ma può rappresentare anche i cassaintegrati e le persone senza impiego 
stabile e redditizio. Nel campo amoroso, presuppone un rapporto logoro e 
frustrante destinato a finire, se non con altre carte positive accanto 
(metaforicamente la crisi del settimo anno). .Le patologie fisiche sono legate 
alle gambe e alla circolazione periferica, al pancreas e alla digestione. 
Astrologicamente collegato alla stagione invernale e al pianeta Saturno .
Il giorno : Il sabato.
Il segno : Capricorno.
I numeri abbinati: 21 12 24
La pietra: ematite.
Il rituale: Sconsiglio di usare questa carta come talismano

13 La Morte 
In questa carta viene raffigurato uno scheletro intento a falciare il terreno 
con una grande mannaia. Il significato della carta molto raramente è collegato 
alla morte fisica, ma al contrario rappresenta un cambiamento in tutti i settori. 
La morte e simbolo di rinascita dopo una fine, ma per fare questo è necessario 
però spazzare via il vecchio!
Professionalmente, ci troviamo di fronte ad un cambiamento radicale del posto di 
lavoro, il cambio della professione o un licenziamento necessario per poter 
migliorare in seguito. A livello sentimentale, una rottura benefica di un 
rapporto ormai logoro e che si trascina da tempo. Nella salute, rappresenta le 
patologie ossee, la spina dorsale e i denti.
Non spaventiamoci quindi se questa cara esce nel nostro gioco, ma al contrario 
cerchiamo di capire quale suggerimento preziose intende offrirci.
Astrologicamente rappresenta il segno dello Scorpione ed il mese di Novembre.
Il giorno è il sabato ed il pianeta è Saturno.
I numeri abbinati : 13 31 26
La pietra l'onice nero o Il granato rosso.
Il rituale: si può propiziare un cambiamento drastico, specialmente se ci 
manca il coraggio di farlo! La carta ci aiuta a tagliare con situazioni o cose 
oramai inutili per il nostro cammino, in tutti i settori della nostra vita. 


XIV La Temperanza
Possiamo vedere raffigurato sulla carta un angelo che regge due brocche, 
nell'intento di travasarne il liquido da una parte all'altra. Simbolicamente 
rappresenta la pazienza ed il tempo necessario a risolvere un problema, la 
prudenza e la ponderazione di un fatto. A livello lavorativo il suo significato 
non cambia, rappresenta le professioni pazienti e spirituali collegate alla 
meditazione, ma a volte anche un dubbio che rallenta l'esito di una questione.
Il tempo, è quindi la parola chiave della Temperanza. Affettivamente, dipinge 
una situazione un po’ noiosa improntata sull'amore a senso unico, nel senso, o 
troppo eros o troppa spiritualità. La salute e collegata alle patologie del 
fegato, e della circolazione periferica. Astrologicamente il periodo è 
l'inverno, il mese di Dicembre ed il segno del Sagittario.
Il pianeta : Giove.
Il giorno :Giovedì.
I numeri : 14 28 41
La pietra : lapislazzuli
Il rituale: Se cercate spiritualità, la carta ve la favorisce, se cercate 
l'eccesso dell'eros è possibile anche questo! Quindi o nero o bianco senza mezzi 
termini. L'importante e tenerla con se nelle fasi di luna crescente.


XV Il Diavolo
Analizzata la quattordicesima carta passiamo alla quindicesima, Il Diavolo.
Innanzi tutto non spaventatevi, quest'Arcano non è sempre malefico come lo si 
usa definire di solito, singolarmente potrebbe anche darsi, ma bisogna sempre 
vederlo in un contesto generale con le altre carte che escono. L'immagine 
rappresenta il Diavolo su di un piedistallo, al quale sono legati due piccoli e 
buffi mostriciattoli con un bel collare.
Caratterialmente siamo di fronte ad un individuo sensuale, scaltro e non sempre 
onesto. Professionalmente rappresenta il giocatore d'azzardo, lo strozzino, la 
prostituzione e i lavori inerenti alla magia nera e rossa .
Nel campo affettivo, un'unione basata sull'attrazione sessuale con ben poca 
voglia di portare avanti il rapporto, il tradimento è anche possibile, ma può 
rappresentare anche azioni magiche contro la coppia. La salute e il vero tallone 
d'Achille, Il Diavolo infatti,  determina infezioni e virus , problemi sessuali, il sangue e purtroppo la presenza di un tumore, da confermarsi sempre con la presenza di altre carte 
altrettanto simili.
Astrologicamente, rappresenta il mese di Gennaio e il segno del Capricorno.
Giorno : Martedì.
Pietra: onice nero.
Numeri :15 30 51
Il rituale: questa carta, propizia le vincite al lotto se portata con voi in 
ricevitoria. Provate a giocare il terno dei numeri sopra elencati, 
appoggiandone la ricevuta in seguito sull'immagine dell'arcano (Il tutto in un 
periodo di luna crescente). 


XVI La Torre

La carta raffigura una grande e possente torre colpita in cima da un fulmine, 
che con la sua violenza né fa crollare le parti . Si possono notare dei 
personaggi che dalla cima cadono in basso colpiti anche essi da questo 
inaspettato lampo distruttore. Il significato metaforico corrisponde alla 
voglia sfrenata di potere che l'uomo possiede, ma che inevitabilmente se non 
controllata con prudenza porta ad una disfatta. Il riferimento alla torre di 
Babele non è affatto casuale ma del tutto voluto! Professionalmente, ci troviamo 
di fronte ad una situazione precaria, ad un licenziamento improvviso che si 
potrebbe verificare nel prossimo futuro. Corrispondono a questa carta le 
professioni molto pericolose, ma è raro che si parli di professione in questi 
casi. In amore siamo di fronte a un litigio con conseguenze molto negative che 
porteranno alla separazione o rottura del rapporto. Nella salute, La torre 
rappresenta l'ospedale come struttura, le analisi mediche, ma anche e spesso 
l'intervento chirurgico (vi ricordo che la carta come tutte le altre può mutare 
di significato in base alle carte vicine). Astrologicamente il periodo 
invernale, il segno del Capricorno, il pianeta Saturno e anche Urano malefico.
Il giorno :Il Sabato.
La pietra: malachite.
I numeri: 16 61 32
Colore nero e bruno.
Il rituale: La carta non possiede aspetti positivi, per cui è meglio non 
utilizzarla.


XVII Le Stelle
Meno male dopo una carta così negativa finalmente arrivano Le stelle! La carta 
rappresenta una giovane donna sulla riva di un fiume che rovescia acqua da due 
brocche . La carta rappresenta la positività in tutte le sue forme.
Professionalmente ci troviamo di fronte a un nuovo lavoro, a una speranza di 
cambiamento molto positiva e promettente. Nell'amore, ci troviamo di fronte ad 
un bellissimo innamoramento, l'amore busserà al nostro cuore e ne colmerà tutte 
le ferite. Nella salute, ci troviamo di fronte ad una netta ripresa su tutti i 
fronti. Le stelle sono collegate alla bella forma, quindi non possiedono valore 
negativo se non un eccessivo narcisismo. Astrologicamente è collegata al segno 
dell'Acquario e al mese di Febbraio.
La pietra: ametista.
Il colore: l'azzurro.
I numeri: 17 34 71
Il rituale: Bello bellissimo rituale di speranza ! Utilizzando questa carta in 
un venerdì di luna nuova appena alzati all'alba,  le caratteristiche di un uomo o donna che vi interessa (non di una persona specifica, di una persona che vi piacerebbe avere!)
Poi conservate per sette giorni e sette notti sotto 
al guanciale la carta, per poi gettarla in un corso d'acqua alla scadere dei 
giorni. Vi assicuro che l'amore vi sorriderà molto presto!!!


XVIII La Luna
L'arcano numero diciotto, rappresenta la parte misteriosa dell'intero mazzo di 
carte, legata ai sogni dell'anima, viene illustrata da due cani che ululano 
all'astro nel cielo, mentre un enorme gambero risale dalle acque del sottostante 
fiume. Professionalmente la carta rappresenta i lavori occulti, la cartomante, 
il mago, le medicine alternative, ma anche secondo la mia esperienza, Il lavoro 
in nero. Caratterialmente dipinge l'instabilità di carattere, l'indecisione e le 
persone ombrose e poco limpide! Affettivamente, ci troviamo di fronte ad una 
relazione clandestina, la classica scappatella duratura o meno, ma anche gli 
amori platonici. Nella salute domina tutte quelle patologie legate all'organo 
femminile, la ginecologia in genere.
Astrologicamente è legata al segno dei Pesci, il pianeta ovviamente è la Luna, 
il periodo quello invernale (e a volte a quello estivo) . 
Il colore : Il bianco e l'argento.
La pietra: cristallo di rocca o pietra di luna e l'opale.
I numeri : 18 81 36
Il rituale : La luna come amuleto rafforza la veggenza ed i sogni premonitori, 
se tenuta sotto al cuscino la notte del plenilunio.


IX Il sole
L'Arcano numero diciannove Il sole, e la carta più bella dell'intero mazzo . 
Rappresentato da due giovani fanciulli che si abbracciano davanti ad un muro, 
illuminato dalla luce accecante di raggi dorati e multicolori.
Professionalmente ci troviamo nel settore dell'arte pura, quindi tutti i lavori 
che richiedono fantasia e gusto: il pittore, il cantante, lo stilista ecc.. 
Caratterialmente una persona cordiale ed espansiva, con un gran bel sorriso! In 
amore ci troviamo nell'habitat eccellente di una relazione appagante e felice, 
può segnalare se siamo soli l'arrivo di una persona che ci amerà tantissimo, 
simboleggia anche il matrimonio e la convivenza. Nel campo della salute ci 
troviamo di fronte a tutte quelle patologie legate al cuore. Astrologicamente il 
periodo è la piena Estate, il mese di Agosto ed il segno del Leone.
Il giorno: La domenica.
I numeri : 19 9 36
La pietra : Il quarzo citrino e l'occhio di tigre.
Il colore: arancione.
Il rituale: Questa carta è un vero e proprio catalizzatore di energie positive, 
portandolo con se propizia l'amore e rinforza le unioni esistenti.


XX Il Giudizio
Nella carta viene rappresentato un angelo che suona una tromba per destare dal 
lungo sonno le anime raffigurate sullo sfondo, la raffigurazione del giudizio 
universale. Il simbolo della carta come intento, esprime il risveglio iniziatico 
della mente. Psicologicamente rappresenta una presa di coscenza profonda del 
soggetto analizzato con i Tarocchi, rappresenta oltremodo un pensiero per eventi 
passati lontani. In amore la carta presagisce un ritorno sentimentale, o ancora 
un unione con persona più vecchia, a volte semplici notizie però tanto attese. 
Nel lavoro rappresenta il ritorno a vecchie occupazioni passate, ma anche 
un’occupazione che dura da anni, se si parla di impiego vero e proprio descrive 
tutte quelle professioni che necessitano di chiarezza ed introspezione continua, 
psicanalisti e consulenti con una certa responsabilità. Nel campo della salute, 
l'arcano rappresenta i polmoni e la respirazione in genere.
Astrologicamente segnala la stagione primaverile, ed in particolar modo il 
periodo della Quaresima.
Le pietre abbinate alla carta sono tutte quelli tendenti alle tonalità smeraldo.
Il colore è il verde smeraldo.
I numeri abbinati sono il 20 2 40.
Il rituale: Tenete questa carta con voi tutte le volte che vi sentite vicino ad 
un cambiamento che ritenete importante, propizierà favorevolmente il vostro 
avvenire.

XXI Il mondo
Ecco una delle carte migliori del mazzo. L'arcano numero 21 chiude un ciclo 
descritto nelle precedenti venti carte, rappresenta il punto più alto, il 
successo in tutte le sue forme.
Nella carta possiamo notare una donna nuda posta al centro di una corona di 
alloro (simbolo di vittoria ed onore), con quattro animali che la circondano: un 
toro, un rapace, un angelo ed un leone, rappresentanti i quattro elementi 
(fuoco, terra,aria ed acqua) e punti cardinali. Nell'amore pronostica l'incontro 
con l'anima gemella o comunque il partner ideale, a volte questo amore viene 
dall'estero o da un posto lontano a noi. Caratterialmente descrive la sicurezza, 
la gentilezza, il sentirsi tranquilli perché si è sicuri e coerenti con noi 
stessi. Nel lavoro indica l'impiego a noi più congeniale, qualsiasi esso sia. 
Nella salute la totale assenza di malattie (ma anche la vecchiaia serena), se 
sussistono patologie evidenti saranno comunque accettate con amore.
Astrologicamente il periodo delle feste natalizie, San Silvestro fino 
All'Epifania, ma non oltre. Il pianeta abbinato è Saturno.
La pietra: l'onice in tutti i suoi colori.
I numeri: 21 12 42
Il rituale: Questa carta possiede le proprietà di un vero e proprio talismano di 
protezione, portiamola con noi nelle fasi di luna crescente per propiziarci ogni 
settore.


XXII IL Matto
Qui nella carta del Matto ci troviamo di fronte ad un nuovo inizio, come un 
piccolo seme che cresce lentamente nella terra, questa carta timidamente ci 
invita ad iniziare un nuovo ciclo vitale, per poi ripercorrere nuovamente il 
viaggio che iniziato con l'Arcano del Bagatto, il numero 1, arriverà al 
Mondo Arcano numero 21. 
Come un ciclo vitale che si rinnova continuamente. Il Matto viene rappresentato 
da un vagabondo, che con un fagotto in spalla girovaga per il mondo senza 
dimora. Caratterialmente simboleggia un uomo imprevedibile e furbo, uno spirito 
libero, che odia i vincoli e le costrizioni di ogni sorta, rappresenta anche le 
stravaganze sessuali di ogni sorta. Nella professione, ci troviamo in un periodo 
di crisi, con una grande voglia di cambiare. E difficile che sussista un tipo 
di lavoro stabile e meticoloso con questa carta come segnale. Nell'amore, può 
rappresentare l'innamoramento improvviso, il classico colpo di fulmine! Ma anche 
un tipo di relazione che esce dai normali schemi di coppia. Convenzionali. 
Nella salute, la carta e legata a le sintomatologie della testa. 
Astrologicamente al pianeta Urano, classico rappresentante di tutto ciò che 
accade senza preavviso, dell'imprevedibilità e della totale mancanza di schemi 
logici.
La pietra : la calamita.
I numeri: tutti quelli con uno zero.
Il colore: tutti i colori molto sgargianti.
Il rituale : volete movimentare la vostra vita? Allora questa carta lo farà, 
infatti se portata con voi smuoverà ma monotonia quotidiana.