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TAROCCHI piccola guida |
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Questa guida non può e non vuole essere un’opera
completa sui Tarocchi né sull’Arte della
Divinazione. Argomenti indubbiamente troppo vasti
per esser affrontati all’interno di una rivista
web come Volo Nero. Intendo solo, con questo mio
piccolo contributo, fornirvi uno sguardo d’insieme
sull’affascinante universo delle carte da
divinazione più famose, e permettervi, dunque, di
poter intraprendere un più impegnativo processo
d’apprendimento su altre fonti. Voglio, insomma,
stuzzicare la curiosità di chi vuole saperne di
più o, magari, di chi affronta questi temi per la
prima volta. Le immagini delle carte contenute in
questo file provengono da vari mazzi, proprio per
non far torto a nessuno! Buona lettura.
ORIGINI E PRIMI MISTERI
L’origine dei Tarocchi è molto incerta, anche se
tra gli operatori prevale la teoria che essi siano
apparsi per la prima volta in Egitto, forse ideati
da un Faraone. Allora, il gioco fu chiamato Libro
di Toth e si componeva di 78 lamine in oro puro
che riportavano geroglifici e numeri magici.
Curiosamente, fu l’unico testo a salvarsi dalla
distruzione della biblioteca di Alessandria
d’Egitto. Ricordiamo che Toth era per gli Egizi
quel che Mercurio rappresentava per i Romani: era
il dio della magia e dei metalli, ed a lui si
attribuivano l’invenzione della parola e dei
geroglifici.
In Europa, riscontriamo i primi documenti riferiti
ai Tarocchi intorno al XIII secolo, in Italia,
Francia, Germania e Spagna. Un gioco inizialmente
riservato a pochissime persone, dato l’alto costo
di un mazzo di carte dell’epoca; l’artigiano
doveva dipingerle a mano su pergamena trattata e
rifinire il lavoro con fregi e colori. Più tardi,
il mazzo di carte fu alla portata anche dei ceti
popolari, in quanto i Tedeschi idearono la
riproduzione su tavolette di legno.
Guillaume Postel fu il primo a dedicarsi all’esame
dei geroglifici e delle figure simboliche
provenienti dalla tradizione orientale, convinto
com’era che il gioco servisse agli antichi Egizi
per divinare il futuro, pubblicando, nel 1540
l’incredibile opera intitolata Chiave delle Cose
Occulte.
Nei secoli, il gioco conobbe una diffusione sempre
maggiore e qualche variazione, per arrivare in
tempi a noi più vicini nell’attuale forma dei
mazzi francesi ed italiani: 22 trionfi, o Arcani
Maggiori e 56 carte numerate detti anche Arcani
Minori.
IL CAMMINO INIZIATICO
Ma i Tarocchi non sono solo un gioco, usato anche
per predire il futuro. I ventidue arcani maggiori,
infatti, descrivono un cammino iniziatico che
parte dalla condizione dell’uomo comune,
identificato con Il Matto. Costui, attraverso il
percorso spirituale descritto nei successivi
ventuno trionfi, arriverà alla coscienza cosmica,
rappresentata dalla carta chiamata Il Mondo. Chi
li ha disegnati ha voluto lasciarci un messaggio
preziosissimo che potrà essere compreso,
attraverso la meditazione e lo studio dei simboli,
da chiunque. Chiunque sia, beninteso, così… folle
da cercare la Via, la Verità, la Vita!
LA DIVINAZIONE
E’ vero che i Tarocchi si compongono di 78 carte,
ma le uniche veramente fondamentali ai fini di una
seduta divinatoria sono le prime ventidue, i
cosiddetti Arcani Maggiori. Le restanti 56 si
suddividono in Coppe, Denari, Bastoni e Spade,
rappresentando figure e simboli che osserviamo nei
comuni mazzi da gioco di 40 carte, con l’aggiunta
di 4 per seme. Nelle comuni carte da gioco,
infatti, i numeri 8 – 9 – 10 sono identificati con
il Fante, il Cavallo ed il Re. Negli Arcani Minori
dei Tarocchi, invece, dopo la consueta numerazione
da 1 a 10, senza figure, seguono le
rappresentazioni di un Fante, un Cavallo, una
Regina ed un Re.
La prima differenziazione tra i due gruppi di
Arcani è di facile comprensione; i Maggiori
rappresentano le cause, i Minori spiegano gli
effetti di ogni pensiero, parola, azione. Una
seduta divinatoria può comprendere l’uso del mazzo
completo di 78 carte (consigliabile) o anche i
soli Arcani Maggiori.
Senza voler entrare troppo nel merito di
spiegazioni esoteriche, poco adatte a questa breve
trattazione, posso tranquillamente affermare che
cercare di predire il futuro, così come indovinare
il passato, sono operazioni altrettanto difficili
da spiegare con l’intelletto comune a tutti noi.
La ragione non potrà mai spiegare come sia
possibile travalicare i confini dei nostri sensi e
praticare la chiaroveggenza. Eppure, la scienza
della Parapsicologia ha già spiegato che alcuni
esseri umani possono, consapevolmente o meno,
avvalersi di facoltà non rilevabili dalla scienza
cattedratica. Li chiamano fenomeni paranormali
(ESP è la sigla internazionale per identificare le
percezioni extra-sensoriali). Inoltre, i Tarocchi
non sono certo l’unico modo per praticare la
divinazione. Avrete senz’altro sentito parlare di
lettura della mano e del piede, analisi dei fondi
di caffè eccetera. Evidentemente, l’oracolo ha
sempre bisogno di un mezzo fisico per esercitare
la sua particolare abilità.
Chi usa i Tarocchi deve sapere che le carte
magiche che ha tra le mani sono soltanto un ponte
tra la sua coscienza e l’inconscio del
consultante. Ovvero, colui che chiede sa già la
risposta, ma non ne è cosciente. Ha bisogno,
dunque, di poterla comunicare all’indovino che la
leggerà tramite i Tarocchi. Questo è l’unico
segreto che dovete sapere per procedere nella
lettura delle carte. Il resto è coreografia.
IL SIGNIFICATO DELLE CARTE
I 22 ARCANI MAGGIORI
Le ventidue carte chiamate Arcani Maggiori sono le
più complesse del mazzo di Tarocchi, sia per il
simbolismo che esprimono, che per la loro
importanza magica. Notiamo subito che le carte che
stiamo analizzando sono tutte numerate, meno una:
Il Matto. Infatti, dalla lama (carta) numero 1,
contiamo: IL MAGO – LA PAPESSA – L’IMPERATRICE –
L’IMPERATORE – IL PAPA – L’INNAMORATO – IL CARRO –
LA GIUSTIZIA – L’EREMITA – LA RUOTA DELLA FORTUNA
– LA FORZA – L’APPESO – LA MORTE – LA TEMPERANZA –
IL DIAVOLO – LA TORRE – LE STELLE – LA LUNA – IL
SOLE – IL GIUDIZIO – IL MONDO.
E la carta non numerata? IL MATTO non fa parte
della numerazione perché, idealmente, rappresenta
il numero 0: l’inizio di tutto. Se si considerano
i Tarocchi quale libro di simboli che spiega un
cammino iniziatico, IL MATTO va chiaramente
indicato quale primo passo del cammino stesso. In
realtà, gli Arcani Maggiori rappresentano un
cerchio, e l’arcano non numerato indica proprio
questa particolarità. Da Nulla iniziò la
Creazione. Dal Matto, come vedremo più avanti
nella spiegazione di ogni singola carta, prende il
via il libro più straordinario che abbiate mai
sfogliato!
Dunque, per una maggiore comprensione, i nostri
Arcani Maggiori iniziano da 0 per finire con il
numero 21. Andiamo ora ad analizzare ogni singola
carta dei nostri Arcani Maggiori, con l’avvertenza
che le figure che potrete vedere non sempre
collimano con la rappresentazione della carta
tradizionale. Il motivo della mia scelta risiede
nell’esigenza di mostrarvi estratti dai vari
mazzi, tra le migliaia esistenti, tutti bellissimi
e ricchi di significati.
IL MATTO
La raffigurazione classica di questa carta, mostra
un giovane dall’aspetto eccentrico e
dall’espressione imperturbabile, camminare in una
direzione mentre volge il capo dalla parte
opposta. Talvolta, è morso da una bestia selvatica
che lo spinge a correre, e porta sulle spalle un
piccolo fardello. Davanti a sé si apre un burrone,
o comunque un cammino ignoto.
L’interpretazione divinatoria Pazzia, istinto,
irrequietezza, stoltezza; l’insieme delle cause
che portano, comunque, ad agire. Procedere senza
sapere dove andare e cosa fare. Necessità di
fermarsi a riflettere e progettare. Carta
rovesciata Blocco delle energie vitali.
Stanchezza, paralisi, malanni legati alla
deambulazione, difficoltà di qualunque iniziativa.
Crisi spirituale.
IL MAGO
Il Mago o Bagatto è il primo tarocco numerato. Da
qui inizia il vero cammino esoterico che terminerà
con la Coscienza Cosmica. Generalmente, la carta
ci mostra un abile prestigiatore che utilizza
alcuni oggetti posati sul tavolino. E’ un essere
capace, abile con le mani e pieno d’iniziativa.
L’interpretazione divinatoria Coscienza di sé,
capacità di agire e d’intraprendere. Abilità
manuale, coraggio, sfrontatezza, preparazione agli
eventi della vita. Attività e risolutezza.
Prestigiatore, saltimbanco, indovino. Carta
rovesciata Mancanza di fantasia e di volontà.
Blocco. Progetto errato e fallace. Individuo
truffaldino e spregevole. Errore, mancanza, buona
predisposizione senza effettiva capacità.
Necessità di apprendere prima d’intraprendere.
LA PAPESSA
La Papessa è una delle lame più enigmatiche.
L’illustrazione medievale si rifà al mito della
Papessa Giovanna, ma l’interpretazione classica
propone comunque una sacerdotessa anziana e
carismatica, spesso con un libro in mano, seduta
su di un trono di sapienza.
L’interpretazione divinatoria Sapienza, l’insieme
delle virtù femminili, equilibrio che nasce dalla
conoscenza. Madre buona e saggia. Consiglio
esatto, indicazione preziosa. Qualcosa da
scoprire; necessità d’informarsi meglio.
Attenzione a non seguire l’istinto. Meditare.
Carta rovesciata Scarsa conoscenza dei problemi.
Mancanza d’equilibrio. Ignoranza. Falsità.
Inganno. Diffidare di un personaggio femminile,
specie se appare influente. Incapacità di
ragionare.
L’IMPERATRICE
Quale rappresentazione classica, l’Imperatrice è
una bella donna dai lunghi capelli biondi,
splendidamente vestita, che, con fare regale,
siede su di un trono lussuoso. Può avere in mano
uno scudo ed uno scettro. Solitamente, rappresenta
una donna di successo e la capacità di arricchirsi
grazie al proprio sforzo ed a conoscenze evolute.
L’interpretazione divinatoria Moglie, sorella,
donna vicina e benevola. Capacità di raggiungere
il successo, specie economico, con fare sapiente e
deciso. Scienza applicata. Ricchezza. Sapere
scientifico adoperato per fini commerciali.
Transazione riuscita. Successo evidente e
meritato.
Carta rovesciata Infedeltà. Influenza nefasta.
Donna infedele. Ignoranza. Disistima. Progetti
ambiziosi e fallaci. Desideri negati.
L’IMPERATORE
Un sovrano, con fare regale e maestoso, siede su
un trono cubico, tenendo uno scettro in mano.
Quasi sempre di profilo, dimostra autorità e
distacco. Il suo potere gli viene conferito
dall’alto, e viene sempre esercitato con la
massima giustizia.
L’interpretazione divinatoria Il potere terreno,
l’autorità indiscussa, il patriarca, il maschio,
il buon marito e padre. Concretezza. Assenza di
timore. Procedere con sicurezza. Il capo giusto e
buono, l’ottimo dirigente, il punto di riferimento
per la comunità. Agire nel diritto. Decisione.
Carta rovesciata Marito e padre infedele.
Sfrontatezza. Tirannia. Incapacità di comando.
IL PAPA
Questa carta simboleggia il capo religioso per
eccellenza, depositario del sapere teocratico. E’
un uomo anziano e ieratico, severo e comprensivo.
L’interpretazione divinatoria Tradizione, dogma,
l’insegnamento del passato. Religioso.
Intransigenza. Consiglio autorevole. Lotta contro
il male. Uomo di cui fidarsi. Esperienza e
saggezza.
Carta rovesciata Assenza di scrupoli. Anarchia.
Negazione di giustizia. Uomo deplorevole.
Situazione pericolosa. Persona malvagia.
Perversione. Attenzione alle cadute morali.
L’INNAMORATO
Altra carta fortemente enigmatica, nella sua
rappresentazione classica mostra un giovane
indeciso tra la scelta di due giovani donne, una
bionda, l’altra mora. Sul terzetto, si libra un
angelo con l’arco e la freccia, identificato con
il classico cupido. In realtà, la carta è la prima
del mazzo che mostra più personaggi e simboleggia
sempre un bivio nella vita di noi tutti, una
scelta difficile, la maturazione e l’addio alla
spensierata gioventù.
L’interpretazione divinatoria L’atteggiamento
amorevole, l’attrazione tra i sessi, la tendenza a
scegliere. Molteplicità di relazioni. Tendenza ad
aprirsi agli altri, voglia di comprendere ed
agire. Buona predisposizione d’animo. Necessità di
compiere una scelta definitiva. Buona vita di
relazione.
Carta rovesciata Sensualità sfrenata. Cattive
compagnie. Incapacità di discernere. Tentazioni
difficili da vincere. Relazioni negative. Cattiva
strada. Relazioni destinate a fallire.
IL CARRO
Si torna al personaggio singolo, e che
personaggio! Quel che vediamo è un trionfatore che
procede sicuro sul suo carro d’oro, verso un
cammino di onori e gloria, certamente dopo aver
compiuto una grande impresa. Originariamente,
questa carta rappresentava Osiride.
L’interpretazione divinatoria Scelte esatte.
Impresa vincente. Vittoria. Mezzi di sicuro
successo. Meccanismi che dopo un’attenta
pianificazione conducono alla massima
realizzazione. uomo vincente. Professionista o
artista celebre e ricco. Procedere nella strada
prescelta.
Carta rovesciata Blocco. Ostacolo. Mancanza
d’ispirazione. Studi sbagliati. Incidenti.
LA GIUSTIZIA
Il personaggio femminile seduto sul trono è
senz’altro un angelo e brandisce una spada ed una
bilancia. La legge naturale e quella degli uomini
è simboleggiata con La Giustizia.
L’interpretazione divinatoria Giudice giusto.
Onestà intellettuale. Sapere giuridico. Capacità
di analisi e studio Equilibrio. Il corso naturale
delle cose. Assenza di qualsiasi interesse
contrario alla comunità. Verginità e virtù. Esame,
concorso, prova. Donna virtuosa. Rettitudine.
Carta rovesciata Condotta immorale e criminale.
Giudice corrotto. Esame fallito. Buone
predisposizioni ingannevoli. Malavita. Crimini
anche efferati. Studi mal impostati. Rotta
sbagliata.
L’EREMITA
Altro personaggio visto di profilo, stavolta così
lontano da noi non per il suo potere ma per il suo
distacco. Reca in mano una lanterna per illuminare
un sentiero incerto e si aiuta con un bastone. La
carta esprime il senso di una solitudine quasi
assoluta eppure serena. Una vita dedita allo
studio e alla ricerca interiore.
L’interpretazione divinatoria Uomo studioso,
scienziato, ricercatore. Essere solitario.
Prudenza. Calma interiore. E’ stato individuato il
cammino corretto. Trappole evitate con sapienza.
Necessità di procedere con estrema cautela. Studi
classici. Frate. Religiosità. Modestia.
Carta rovesciata Condotta sregolata. Tendenza allo
spreco ed alla vanagloria. Amico malfidato. Tonaca
abbandonata. Dissolutezza. Necessità di muoversi
anche senza riflettere. Confusione. Direzione
sbagliata. Paura eccessiva di agire. Freni morali.
Diffidare di un religioso.
LA RUOTA DELLA FORTUNA
Altra carta fortemente simbolica, e tra le più
controverse da interpretare specie per fini
divinatori. In realtà , La Ruota simboleggia
chiaramente l’insieme dei meccanismi celesti, il
destino individuale e l’inevitabile karma che
accompagna tutti noi. Inoltre, l’alternanza tra il
Bene ed il Male è anche efficacemente richiamata
da questa lama.
L’interpretazione divinatoria L’ineluttabile
destino e conclusione di ogni impresa. Fortuna.
Conseguenza di ogni azione. Predestinazione. Il
corso naturale delle cose. Riuscita di ogni
impresa.
Carta rovesciata Blocco. Ingiustizia. Opposizione
al destino già scritto. Sofferenza. Inettitudine.
Tornare sulla retta via.
LA FORZA
Chi segue la via predestinata e profetizzata dalla
Ruota, incontra La Forza. Questa carta, a mio
avviso grandemente positiva e foriera di ottimi
presagi, indica un meraviglioso insieme di
possibilità energetiche e virtù morali. L’uomo che
sa domare la Bestia, vince la più difficile delle
battaglie: quella contro sé stesso!
L’interpretazione divinatoria Autocontrollo. Forza
di volontà. Dominio della ragione sulle forze
animali. Vittoria sugli istinti primordiali.
Grande energia fisica e morale. Capacità di
vittoria.
Carta rovesciata Povertà fisica e morale. Scarso
autocontrollo. Capacità male impiegate. E’
possibile tornare alla rettitudine con un minimo
sforzo. Poteri latenti. Bisogno di aiuto.
L’IMPICCATO
Un uomo appeso per la caviglia destra, l’altra
gamba piegata ad angolo all’altezza del ginocchio
destro, conserva un’espressione serena, quasi
fosse consapevole che quella scomoda posizione è
necessaria ad un’intensa preparazione fisica e
morale. Come non ricordare alcune posizioni dello
Yoga? Lama di una profondità senza eguali,
L’Impiccato ci ricorda la necessità di un giusto
sacrificio consapevole per continuare a
progredire.
L’interpretazione divinatoria Sacrificio
momentaneo. Periodo di studio difficile e doloroso
ma produttivo. Blocco momentaneo. Il letargo prima
dell’azione. Immobilità dovuta a dubbi profondi.
Serenità dinanzi alle difficoltà della vita.
Prossima guarigione.
Carta rovesciata Grave blocco psico-fisico.
Impulsi irrazionali. Mancanza di riflessione.
Errori comportamentali di una certa gravità.
Illusioni. Attenzione alle malattie circolatorie.
LA MORTE
La carta più terrorifica di tutti i Tarocchi. Uno
scheletro ributtante, falcia senza pietà corpi e
membra umane, mostrando un ghigno feroce. Molti
autori non considerano La Morte come foriera di
disgrazie anche fisiche, ma dobbiamo considerare
che i Tarocchi, originariamente disegnati per
indicare un percorso iniziatico, mostrano sempre
l’essere umano nel suo insieme
fisico-psichico-spirituale. La Morte è necessaria
per la trasformazione del nostro essere ed è
funzionale all’evoluzione da una condizione
inferiore ad un piano più progredito.
L’interpretazione divinatoria Fine del ciclo
vitale. Cambiamento radicale. Trasformazione.
elevazione ad una condizione diversa, generalmente
superiore. Attenzione ai pericoli. Prudenza.
Carta rovesciata Morte. Disgrazia. Incidente.
Blocco spirituale. pericolo scampato solo se
accompagnata da carte favorevoli. Malattie
mortali.
LA TEMPERANZA
L’Angelo della Temperanza ci riporta ad una
dimensione rasserenante dopo l’orrenda Morte.
Ovviamente, in ambito esoterico, dopo la Morte
Mistica, l’Iniziato impara ad armonizzare i fluidi
fisici e soprattutto quelli eterei, padroneggiando
le energie sottili ed imparando l’arte della
Guarigione.
L’interpretazione divinatoria Il Taumaturgo.
Essere buono e degno di ammirazione. Passaggio di
fluidi vitali. Flusso energetico ristabilito.
vittoria sulle malattie della circolazione. Grande
armonia nella vita di tutti i giorni. persona
incapace di nuocere.
Carta rovesciata Blocco circolatorio. Ostruzione.
Persona infida. Conflitti irrisolti. Necessità di
cure urgenti. Squilibrio fisico e psichico. Pazzia
latente.
IL DEMONIO
Il Demonio, figura tra le più negative dei
Tarocchi, segue l’angelica lama della Temperanza.
come può il nostro iniziato, cadere nella
tentazione dei bassi istinti primordiali, dopo
averli vinti interiormente con La Forza? In
realtà, dopo aver padroneggiato ciò che è fluido,
è necessario dominare il Fuoco che brucia ma che
resta fondamentale per la vita su questo Piano, e
non solo. Il Demonio si occupa di eseguire il
lavoro sporco, quel che un Angelo non toccherebbe
mai...
L’interpretazione divinatoria Lavori di basso
conio. Calore. Fuoco. Grandi energie irregimentate.
Necessità di un controllo estremo. Magia nera.
Evocazione riuscita. Dominazione.
Carta rovesciata Satanismo. Attacchi magici.
Pericoli portati da malvagi. Pericoli fisici.
Lussuria. Cupidigia. Incapacità di controllo.
Violenza fisica e sessuale.
LA TORRE
La Torre si erge solitaria in un paesaggio
campestre. Monumento alla vanità umana, viene
colpita da un fulmine celeste, facendo precipitare
i suoi occupanti. Altra carta fortemente
simbolica, mostra la necessità di abbandonare in
fretta le vecchie concezioni in favore di nuove e
più evolute condizioni, altrimenti le nostre
costruzioni illusorie ci crolleranno addosso,
travolgendoci con il peso degli anni e della
nostra presunzione.
L’interpretazione divinatoria Necessità di
cambiare punti di vista e di abbandonare i
pregiudizi. Rinnovamento vicino. Situazione
traumatica ma preparatoria di futuri vantaggi.
Cambiamenti radicali e fortemente necessari.
Abbandonare l’orgoglio. Vecchiaia.
Carta rovesciata Ritardo. Chiusura. Protezione
fallace. Cecità spirituale. Stimoli insufficienti.
Spavento che blocca. Opere sbagliate. Orgoglio
inutile. Necessità di progredire a costo di
soffrire.
LE STELLE
Una delle carte più positive dei Tarocchi, Le
Stelle, raffigura, solitamente, una giovane e
bella fanciulla che versa acqua da due diversi
recipienti in un piccolo ruscello in cui è
parzialmente immersa. Sopra di lei, un cielo
stellato e soprattutto una grande stella proprio
sopra il suo capo, dimostrano l’ottima
predisposizione degli astri ed il migliore degli
auguri.
L’interpretazione divinatoria Destino benigno,
buoni auspici, influssi positivi. Qualunque
impresa riceverà la massima ricompensa. Bontà
d’animo. Ottima predisposizione. Risoluzione dei
problemi connessi alla circolazione dei fluidi
corporei. Donna benefattrice. Vittoria.
Carta rovesciata Malasorte. Progetto che ritarda.
Confusione. Disturbi connessi lla circolazione.
Incomprensioni. Infedeltà. E’ necessario attendere
momenti migliori. Disarmonia.
LA LUNA
Altra carta fortemente simbolica, notturna,
inquietante. Lungo il sentiero che stiamo
attraversando, nella penombra, scorgiamo una
capace pozzanghera che interrompe la strada, dove
nuota un grosso gambero. Poco oltre, due cani
abbaiano ad una Luna misteriosa ed
irraggiungibile, mentre la nostra strada si perde
in lontananza, oltre due torri.
L’interpretazione divinatoria Il cammino oscuro,
dove è facile perdersi ed inciampare. Misteri.
Illusioni. Questioni da risolvere per procedere.
Esami insidiosi. Necessario riflettere, perché
l’ambiente esterno non ci aiuterà. Inchieste. E’
necessario procedere lentamente.
Carta rovesciata Blocco totale. Quesito non
risolvibile. Inganni d’ogni tipo. Tranelli anche
mortali. Necessità di trovare ottimi consiglieri.
I misteri della nostra vita ci porteranno fuori
strada.
IL SOLE
Anche la notte più scura deve finire. Le prove che
l’Arcano precedente illustrava sono state
felicemente superate, ed ora uno splendido sole
illumina due giovani innamorati. In realtà, questo
Arcano promette rivelazioni e realizzazioni molto
più importanti che una semplice giornata di sole!
L’interpretazione divinatoria Trionfo. Sentimenti
altissimi. Generosità filantropica, Riuscita di
imprese e progetti d’ogni tipo. Amore appagante.
Clima ottimo. Rivelazioni anche sorprendenti.
Vincite. Ricchezza. Felicità.
Carta rovesciata Il sereno sta per tornare.
Difficoltà solo momentanee. Nemici fastidiosi che
impediscono una meritata realizzazione. Dissidi in
famiglia. La vittoria è a portata di mano. E’ il
caso di insistere. Attenzione a non ostacolare un
destino benigno.
L’ANGELO DEL GIUDIZIO
Ogni religione è caratterizzata dal giudizio che
l’anima di un defunto deve ricevere per poter
accedere al paradiso. Questo Arcano, in realtà,
rappresenta l’ultima prova prima della meritata
libertà...
L’interpretazione divinatoria Ultimo ostacolo
prima della vittoria. Concorso. Causa in
tribunale. Il nostro comportamento sarà
attentamente vagliato. Purezza d’animo. Perfezione
che aspetta solo il meritato plauso. Ottima
predisposizione.
Carta rovesciata Regressione. Causa persa.
Malvagità. Sconfitta immeritata. Incomprensioni.
Bugie. Imbrogli. Corruzione. Meglio sottrarsi ad
un esame che andrà male.
IL MONDO
Il lungo cammino che ogni anima deve intraprendere
per tornare alla vera consapevolezza, termina con
Il Mondo. La carta che rappresenta la Coscienza
Cosmica, fonde con Il tutto, quel Folle finalmente
purificato ed elevato al massimo degli onori. Qui
si ferma quel che un uomo può insegnare ai propri
simili. Se tutti noi dobbiamo tornare al Creatore,
questo è il penultimo gradino. Questa è La Via, La
Verità, La Vita che il Cristo ha promesso, e
donato, a tutti noi. Quel che segue, non può
trovare simbolo o archetipo sufficiente. Come
esseri senzienti, possiamo soltanto darci
appuntamento a questa stazione, e mirare, beati,
l’Immensità e l’Eternità.
L’interpretazione divinatoria. Ogni problema è
risolto. Vittoria assoluta. Luce che sbaraglia le
tenebre. Amici sinceri. Ascesi. Santità.
Grandissima e meritata fortuna. Filantropia.
Sovrano illuminato. Conquista.
Carta rovesciata Breve attesa prima della
riuscita. Questa carta, anche rovesciata, mitiga
grandemente il cattivo significato delle carte
vicine. Con calma, riprendere il cammino.
Pazienza.
ARCANI MINORI
I cinquantasei Arcani minori dei Tarocchi sono
stati inseriti nel gioco al solo scopo divinatorio
e non hanno alcun significato esoterico. Si
dividono, come noto, in quattro semi (i Cuori
corrispondenti alle Coppe; i Quadri corrispondenti
ai Denari; i Fiori corrispondenti ai Bastoni e le
Picche corrispondenti alle Spade). Come abbiamo
già detto, nei Tarocchi, a differenza delle carte
tradizionali, ci sono alcune aggiunte e qualche
modifica, ma noi, in questa sede, interessano ben
poco.
Nelle sedute divinatorie è possibile usare il
mazzo completo di 78 carte, oppure i soli Arcani
Maggiori; va detto che taluni usano i soli Arcani
minori per tirare gli oroscopi quotidiani,
riservando la mazzo completo le grandi questioni e
le previsioni annuali o mensili.
UN ESEMPIO DI DIVINAZIONE
L’indovino deve conservare le energie se vuole
trarre il meglio dalle sue carte. Può usare il
mazzo che preferisce, che toccherà solo lui. Il
consultante può tagliare il mazzo indicando un
numero tra uno e settantotto, senza toccare
assolutamente le carte!
Svariati metodi e sistemi sono stati utilizzati
dai grandi indovini d’ogni tempo per consultare il
responso dei Tarocchi. Ovviamente, come abbiamo
già spiegato, la risposta è già dentro l’anima del
consultante, e l’indovino deve solo saperla
leggere nelle carte magiche. I Tarocchi come
specchio di verità, dunque.
Potrei indicare vari metodi per tirare le carte,
ma lascerò a voi il compito di seguire
l’ispirazione del momento o altre opere
maggiormente esaustive da questo punto di vista.
Adesso andiamo ad un esempio tipico: il sistema
delle Sette Carte:
il passato il presente il futuro
la situazione che generò il problema il momento
attuale il responso delle carte
Mescolato il mazzo e tagliato con il metodo
suggerito, l’Indovino scoprirà lentamente sette
carte, disposte orizzontalmente. Le prime due
descrivono l’origine del problema che lamenta il
consultante e lo stato d’animo di quest’ultimo in
passato; le carte centrali rappresentano,
nell’ordine: gli influssi attuali, la situazione
attuale, le tendenze; le ultime due illustrano
cosa accadrà in futuro e, finalmente, la risposta
al quesito. Se siete inesperti, questo sistema vi
garantirà una certa accuratezza nel responso e la
possibilità di spiegare bene al vostro consultante
ogni fase della predizione.
Ricordate , ad ogni modo, che qualunque sia il
sistema adottato:
· Le carte hanno sempre un significato diverso a
seconda del loro orientamento; dunque, nel
mescolare il mazzo, dovrete rovesciare spesso le
carte.
· Il significato delle carte cambia sempre a
seconda delle carte che hanno vicino.
· Nell’analizzare l’insieme delle carte che avete
scoperto, un buon metodo consiste sempre nello
studiare la prevalenza di Arcani Maggiori o
Minori, la loro posizione, e poi procedere con
l’analisi delle singole posizioni.
I TAROCCHI ED IL MONDO D’ OGGI
Viviamo nell’epoca della comunicazione globale, ma
la tecnologia attuale non riesce ancora a limitare
il bisogno di andare oltre l’apparenza del mondo
di ogni giorno che molti esseri umani compensano
rivolgendosi a cartomanti e fatucchiere d’ogni
sorta.
Qualunque serio professionista dell’Occulto, si
dedica al prossimo con ogni benevolenza, ma non
esiterà (e perché mai dovrebbe?) a farsi pagare.
Inutile dire che sta a noi distinguere fra gli
imbroglioni e gli imbonitori che spesso
conquistano l’onore (si fa per dire) delle
cronache con le loro malefatte a danno di poveri
sprovveduti che sperperano fior di quattrini
nell’illusione di affidare alla magia i loro
piccoli o grandi drammi personali.
Chi scrive ha trascorso quarant’anni di studi
severi prima d’iniziare un’attività nel settore
della chiaroveggenza a pagamento, e si rifiuta di
compiere atti, magici o no, che non siano compresi
nell’ordine della natura ed ispirate al massimo
del rispetto verso i nostri simili. Non tutti gli
operatori del settore la pensano nello stesso
modo. Il mio augurio è che possiate trovare il
professionista che fa per voi, tenendo bene a
mente che i veri iniziati non li troverete mai
nell’ambito delle televisioni private o negli
annunci a pagamento dei quotidiani. A mio avviso,
è possibile, tuttavia, imbattersi in qualche
valido sensitivo che vi potrà, almeno, togliere
qualche curiosità sul vostro passato o sul vostro
futuro, e magari aiutarvi a prendere la decisione
migliore per le questioni che vi assillano. non a
caso, i potenti di ogni tempo si sono affidati a
veggenti e sensitivi per affari anche della
massima importanza. Gli scettici possono pensarla
come vogliono, ma i Tarocchi non appartengono alla
schiera dei malfattori e degli imbroglioni, ma a
quanti vogliono, seriamente, studiare per
apprendere quanto possono dai simboli misteriosi
ed affascinanti che le loro illustrazioni ci
mostrano.
Credetemi, ogni singola carta degli Arcani
Maggiori contiene significati tali da riempire
migliaia di pagine tra testo ed illustrazioni; ma
per comprendere tali significati, non potrete fare
affidamento solo sulla vostra capacità
raziocinante. Quella virtù magica chiamata
ispirazione dovrà venire in vostro soccorso e
illuminarvi durante le molti notti che passerete a
meditare. Sempre che vogliate intraprendere il
cammino. E, nel caso, fermatevi a riflettere sulla
carta non numerata, quel Matto che prova
l’irresistibile impulso a camminare, senza sapere
dove andare. Ma intanto, va...
22 sono gli
arcani maggiori in un mazzo di tarocchi.
Uno di questi arcani,o a volte più di uno,ci
appartiene con le sue caratteristiche ed i suoi
significati.
L'Arcano personale ci parla dei nostri pensieri
più profondi , delle aspirazioni, del carattere
e non per ultimo fa' una sintesi del nostro
futuro.
Trovare l'arcano personale è molto semplice basta
fare la somma dei numeri che compongono la data di
nascita.
Se il numero ottenuto è superiore a ventidue si
procede con la riduzione cabalistica. Importante è
anche rovesciare la posizione alle cifre del
numero per avere così più arcani personali da
interpretare.
Uno solo è l'arcano che ci identifica,a volte
due,raramente tre.
L'importante comunque non è il numero degli arcani
personali, ma la loro fedele interpretazione.
In un altro capitolo avevamo parlato delle
analogie tra le lame dei tarocchi e la numerologia;
ogni arcano corrisponde ad una lettera dell'alfabero
ebraico che a sua volta è strettamente connessa
con un numero.
Questo calcolo che abbiamo appena descritto è un
esempio di cabala applicata alla cartomanzia e
quindi alla divinazione.
*****
Esempi
Data di nascita 22 05 1957 = 2+2+5+1+9+5+7 =31
riduzione cabalistica 3+1 = 4
a cifre invertite 31 diventa 13
quindi gli arcani personali saranno:
il numero 13 (la morte) ed il 4 ( l'imperatore) .
Data di nascita 14 12 1966 =
1+4+1+2+1+9+6+6= 30
riduzione cabalistica 3+0=3
l'arcano corrispondente è il numero 3
(l'imperatrice) .
Data di nascita 01.02.1960 = 1+2+1+9+6 = 19
riduzione cabalistica 1+9 = 10
a cifre invertite 10 diventa 1
quindi gli arcani corrispondenti sono:
il 19 (il sole ) il 10 ( ruota di fortuna ) e
l' 1 (il mago).
tarocchi non sono
utili sono per la divinazione o predizione
Per fare questo basta estrarre dal mazzo una
carta.
Guardate la carta, guardatela attentamente.
Cercate di descrivere dentro di voi,sino nei
minimi particolari, i simboli che si trovano nella
carta che avete davanti. Assaporate ogni
sensazione che la carta vi trasmette, rilassatevi
e concentratevi sino a che la carta non diventi un
tutt'uno con voi.
Facendo questo ogni giorno, in un orario che vi
sembrerà più consono all'operazione e cioè quando
potrete ritagliare 15 minuti del vostro tempo da
passare in relax, scoprirete che questa operazione
vi farà acquisire un nuovo modo di vedere le cose,
vi sentirete più rilassati internamente e, in
alcuni casi, riuscirete ad accrescere le vostre
capacità di concentrazione per la lettura dei
tarocchi stessi nell'ambito di una divinazione
oltre che scavare dentro di voi e portare alla
luce quelle capacità sensitive che tutti
possediamo ma a cui non diamo mai modo di
affiorare.
Questo tipo di meditazione effettuata attraverso i
tarocchi può anche aiutarvi a sbloccare un vostro
rifiuto inconscio nell' affrontare una verità o ad
aiutarvi a risolvere un problema. Il tarocco
fungerà da specchio della vostra situazione e,
vedendo rappresentato visivamente il vostro
problema, non potrete più consentire al vostro
inconscio di tenerlo nascosto.
Il vostro inconscio sarà costretto a rivelare i
suoi segreti e voi potrete affrontare la realtà,
cambiare atteggiamento nei riguardi di un dato
problema e quindi risolverlo e stare meglio.
Chi si avvicina ai tarocchi come a tutte le
scienze mantiche (da manteia/manzia divinazione)
si rende conto ben presto che il tempo è solo un
limite provocato dalla nostra mente prigioniera di
un corpo mortale.
Ma lo spirito immortale non teme il tempo, anzi..
non lo riconosce nemmeno perchè per una entità
immortale il tempo non esiste. I tarocchi, quindi,
con la loro azione divinatoria, o per effetto
della meditazione, eliminano l'ostacolo temporale
e ci riportano alla nostra dimensione originaria,
quella del puro spirito e a lungo andare diventano
quasi più importanti per la ricerca del sè, o
dell'io interiore, che non per la conoscenza vera
e propria del futuro.
Quella dei tarocchi è una delle dimensioni di un
intero mondo dell'occulto, che vive in modo
parallelo a quello razionale e lo sfiora assieme
alle altre scienze consorelle; l'alchimia, la
cabala, l'astrologia, la numerologia e tutte
quelle che si servono dei simboli per esprimersi.
E' proprio l'importanza attribuita alla simbologia
il pilastro portante di ogni forma di esoterismo,
che testimonia quanto le figure rappresentate nei
ventidue arcani maggiori siano frutto non del caso
ma di una volontà superiore divenuta iconografica.
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arcani
maggiori
arcani minori |
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.: I TAROCCHI :.
I Tarocchi come oggi li conosciamo sono
composti vistosamente dall'unione di due mazzi
di carte: un mazzo di 22 carte figurate, gli
Arcani Maggiori, numerati da I a XXI con cifre
romane, più una carta senza numero (talvolta
numerata 0 o XXII), e da un secondo mazzo, gli
Arcani Minori, formato da 56 carte, divise nei
4 semi: coppe, denari, spade e bastoni,
ciascun seme è composto da 10 carte "lisce" o
"cartazze" che vanno dall'Asso al 10, e da 4
carte di "corte": Re, Regina, Cavallo e Fante.
Queste 56 carte possono facilmente essere
derivate dalle Naibbe, mentre non si ha
traccia, nei mazzi più antichi, delle restanti
22 carte.
Origine tradizionale (Gébelin, Etteilla,
ecc.): Il tarocco viene dall'Egitto o
dall'India o dalla Cina o dai popoli saraceni.
L'Etimologia della parola "Tarocchi"
deriverebbe da "Tar" e "Rog" (o "Ros") due
parole egizie che significano "strada" e "re",
cioè la "Via del Re". Secondo altri la parola
deriva da Tarut (o Ta-urt), la Grande Madre
della religione Egizia. Altri affermano che
deriva da taraha (parola araba che significa
"tara", il superfluo che si getta), ecc. ecc.
Origine oggi più accredita: Il Tarocco (Arcani
Maggiori) è originario dell'Italia del Nord
del XV secolo. Non ci sono prove che esso
possa provenire da altre località o da altri
tempi. Le carte più antiche pervenute sino a
noi, sono carte dipinte a mano presso le corti
della nobiltà milanese del rinascimento.
Etimologia corretta. La parola "Tarocchi", è
posteriore di 100 anni alla comparsa del mazzo
di carte, appare ciò nel 1530 e si riferisce
al "gioco dei tarocchi". Tarocco deriva dal
verbo taroccare che significa, nel gioco,
"rispondere con un carta più potente", verbo
che deriva a sua volta dall'italiano antico
altarcare (dal latino altercari, ossia
altercare in italiano moderno, che significa,
in senso giuridico, litigare con un solo
interlocutore, e deriva dal latino alter =
altro, avversario). La parola si riferisce
infatti al gioco dei Tarocchi, in cui i
Trionfi (Arcani Maggiori) hanno la capacità di
prendere le restanti carte, altercari (verbo
latino) à altarcare (verbo italiano antico) à
altarocare à taroccare (verbo moderno) à
Tarocco, Tarocchi (sostantivo moderno). Si
noti che nell'Italiano moderno il verbo
"taroccare" è però spesso usato in senso
spregiativo, e non ha niente a che vedere con
l'aspetto esoterico dei Tarocchi, ma significa
letteralmente (dal Devoto-Oli): "Proferire una
serie di parole ingiuriose o volgari, sia da
soli per sfogo dell'ira che nel corso di un
litigio. «lascialo dire. Non sapete com'è
fatto? Ha voglia di taroccare.» (Goldoni).
Riunendo i due significati attuali di
"Taroccare", cioè quello di "rispondere con
una carta più potente" e quello, più volgare,
di "insultare un avversario", risulta chiaro
che la parola "Tarocco" indica unicamente una
"carta potente" relativamente al gioco dei
Tarocchi e non ha niente a che vedere con "Tar
Rog" o "Tarut" ecc.
i Tarocchi si
fanno risalire alle fonti più disparate, fino
ad arrivare all'Antico Egitto. Questo è dovuto
al fatto che l'Egitto ha indubbiamente un
posto rilevante nella storia della cultura
esoterica, e non è escluso che determinati
simbolismi siano sempre appartenuti a quella
Tradizione che, partendo proprio da Egizi e
Caldei, si è diffusa attraverso Ebrei, Greci,
Romani, Bizantini a tutto il bacino del
Mediterraneo e oltre.
Archetipi Universali
Osservato questo non si hanno altre prove
concrete, se non la somiglianza di qualche
geroglifico con certe figure emblematiche dei
Tarocchi. Questa somiglianza però non deve
stupirci, né ci si deve stupire se determinati
simbolismi presenti nei Tarocchi vengono
rilevati in altre culture, distanti nel tempo
e nello spazio. Non ci si deve stupire, in
quanto, come affermato dallo stesso Jung, nei
Tarocchi troviamo dei simbolismi "archetipi",
che appartengono all'inconscio collettivo di
tutto il genere umano.
Impossibile una
tradizione orale
Data la complessità e la profondità
psicologica contenuta nei disegni dei Trionfi,
si stenta a credere che possano derivare dalla
trascrizione su carte di idee tramandate
oralmente. Nella cultura ebraica antica, ad
esempio, la necessità di tramandare oralmente
determinati disegni esoterici, faceva sì che
questi disegni fossero estremamente geometrici
e semplici. Negli Arcani Maggiori troviamo
invece una tale precisione simbolica nei
particolari ed un uso talmente edotto del
colore che è impensabile possa essere il
frutto di una tradizione orale poi trascritta.
Errori e correzioni
In particolare non sono vere le seguenti
affermazioni:
I simboli dei Tarocchi derivano
dall'Egitto.
Per quanto molti mazzi moderni di Tarocchi
seguendo le teorie formulate nel XIX secolo da
Etteilla e dal Papus, abbiamo disegni
stilizzati che ricordano l'egitto, tutto
questo non compare nei mazzi più antichi, che
invece rappresentano figure, valori, simboli e
virtù tipici del Rinascimento Italiano o
Europeo in genere e non dell'Antico Egitto.
I Tarocchi si possono associare alle lettere
ebraiche. Anche questa è un'aggiunta postuma (Etteilla,
Comte de Mellet, Golden Dawn, ecc.). Il fatto
che gli Arcani Maggiori siano 22 come le
lettere ebraiche non ci autorizza a postulare
una relazione biunivoca. Tale coincidenza è
talmente forzata che le varie scuole sono
spesso discordi nell'attribuzione, che risulta
palesemente arbitraria agli occhi di chi si è
interessato del significato simbolico degli
Arcani Maggiori. Nei mazzi più antichi non vi
è nessun riferimento alle lettere ebraiche e
non ci sono noti mazzi di Tarocchi di origine
ebraica.
I Tarocchi derivano dagli zingari (nomadi)
immigrati. Nessun mazzo di carte
comprendente Arcani Maggiori fu mai usato
dagli zingari (Rom) prima del XX sec. Anche
questa errata affermazione deriva dalle teorie
di Vaillant e Papus
I Tarocchi furono fin dall'Inzio usati per
la divinazione dalle streghe. Questo è
evidentemente errato, i Tarocchi furono
diffusi soprattutto presso la nobiltà
Italiana, costituirono forse uno strumento
didattico, simbolico, e, perché no,
divinatorio, ma il loro uso principale era
legato al gioco. Il gioco dei Tarocchi era un
gioco comparabile al Bridge, molto apprezzato
presso le corti rinascimentali: si vede qui a
lato il celebre "Tarocchi Appropriati"
composto alla corte degli Estensi.
L'associazione Tarocchi-Streghe, in senso
spregiativo, è molto più recente di quanto si
crede e si deve ad un particolare retaggio
culturale che ha fatto dimenticare il profondo
significato simbolico di queste raffigurazioni
e la nobiltà dell'arte divinatoria, un tempo
degna di un Socrate e di un Apollo.
I Visconti e i Tarocchi
La storia dei Tarocchi, come oggi li
conosciamo, sembra fortemente legata alla
famiglia Visconti e alla città di Milano.
Numerosi mazzi di carte sono attribuiti alla
famiglia dei Visconti, in particolare si narra
che Filippo Maria, il figlio minore di Gian
Galeazzo Visconti, fosse più attratto dal
gioco delle carte che da quello dei dadi e che
non imparò mai a giocare a scacchi, parimenti
la figlia maggiore, Valentina, quando nel 1389
sposò Luigi di Turenna, fratello del re Carlo
VI di Francia, portò con sé un mazzo di "carte
di Lombardia".
Il Mazzo degli Dei.
Marziano da Tortona era segretario alla corte
del Duca Filippo Maria Visconti di Milano, era
un uomo erudito, insegnante privato di Filippo
ed esperto nell'astrologia (ovvero
nell'Astronomia, poiché allora, nel XV secolo,
le due discipline non erano ancora separate).
In anno imprecisato (forse il 1415, non prima
del 1420), il Giovane Duca (Filippo aveva
allora 20 circa vent'anni) ha incaricato
Marziano di inventare un gioco di carte
secondo precise istruzioni. Al posto delle
ordinarie spade, denari, denari e coppe, il
nuovo mazzo doveva rappresentare le virtù
(Aquile), le ricchezze (Falconi), le castità
(Cani) e i piaceri (Colombe). Ogni seme aveva
quattro carte superiori al Re, consistenti in
divinità classiche, secondo questo schema:
Aquile Virtù: Giove, Apollo, Mercurio, Ercole
Falconi Ricchezza: Giunone, Nettuno, Marte,
Eolo
Cani Castità: Diana, Vesta, Pallade, Dafne
Colombe Piacere: Venere, Bacco, Cerere,
Cupido.
In tutti il mazzo contava 16 x 4 = 62 carte
Il mazzo, oltre che per il gioco, serviva
anche per l'istruzione mitologica e morale,
Marziano scrisse addirittura un libro su
questo mazzo di carte in cui non si sofferma
tanto sulle regole, quanto sulle allegorie
delle divinità da tener presenti nel gioco.
Filippo Maria Visconti e
i primi Tarocchi
I più antichi mazzi di Tarocchi, ossia in cui
compaiono per la prima volta i Trionfi (Arcani
Maggiori), giunti fino a noi sono legati alla
corte dei Visconti, duchi di Milano, agli
inizi del XV secolo.
Il fatto che questi siano i più antichi
Tarocchi di cui si ha conoscenza non ci
autorizza ad affermare che furono proprio i
Visconti e in particolare il segretario di
corte Marziano da Tortona ad inventarli.
I mazzi viscontei giunti fino a noi sono tre,
anche se lo studioso di storia dei Tarocchi
Stuart Kaplan afferma di aver rintracciato
carte provenienti da ben 15 mazzi riferibili
ai Visconti-Sforza. Di molti di questi mazzi
di cui parla Kaplan ci è giunta sino a noi una
sola carta. La loro abbondanza numerica ci fa
comunque capire quanto fossero tenuti in
considerazione queste carte, che erano dipinte
dai migliori artisti dell'epoca, su precisa
commissione del duca.
Tre mazzi storici
Questi mazzi vengono oggi chiamati con i nomi
dei possessori delle carte, ma siccome le
carte, nel corso dei secoli, sono spesso
passate di mano in mano, esiste una certa
pluralità di denominazioni, che può generare
confusione.
Mazzo Brera-Brambilla Visconti: 48 carte
rimaste (2 trionfi, 7 figure, 39 carte non
figurate). Dimensione delle carte: 80x178 mm.
Mazzo Cary-Yale Visconti: 67 carte rimaste (11
trionfi, 17 figure, 39 carte non figurate).
Dimensione delle carte: 90x190 mm.
Mazzo Pierpont-Morgan (Bergamo)
Visconti-Sforza: 74 carte rimaste (20 trionfi,
15 figure, 39 carte non figurate). Dimensione
delle carte 85x175 mm
La datazione dei tre mazzi di tarocchi non è
semplice, l'assenza di simboli sforzeschi sul
tarocco Cary-Yale può far supporre che sia il
più antico, dato che gli Sforza si
succedettero ai Visconti nel 1450, quando
Francesco Sforza, genero di Filippo Maria
Visconti, morto nel 1447, ebbe la meglio nella
lotta alla successione al trono dei ducato di
Milano. Per datare questi mazzi ci si è anche
basati sull'ipotesi (di Kaplan) che la carta
degli Amanti fosse in qualche modo legata alla
rappresentazione di un evento coniugale
nell'ambito delle famiglie Visconti-Sforza.
Sfortunatamente questa carta manca nel mazzo
Brera-Brambilla. Nel mazzo Cary-Yale, gli
Amanti sono posti sotto un baldacchino nella
cui frangia compaiono, alternati, gli stemmi
dei Visconti (il biscione) e dei Savoia (la
croce bianca in campo rosso), per cui si
ritiene che raffiguri le seconde nozze di
Filippo Maria Visconti con Maria di Savoia,
saremmo dunque nell'anno 1428. Gli amanti del
mazzo Pierpont-Morgan si pensa raffigurino le
nozze tra Francesco Sforza e Bianca Maria
Visconti, quindi sarebbe databile 1441.
Il mazzo di Tarocchi Brera-Brambilla
Queste carte devono il loro nome alla Galleria
d'Arte di Brera (Milano), dove sono conservate
tutte le carte (tranne una). Trovate per caso
da G. Brambilla verso l'anno 1900 a Venezia
(alcuni bambini le usavano per giocare),
furono messe all'asta e comprate nel 1971
dall'Accademia di Brera. Sono anche dette il
mazzo della Contessa di Mazzarino. Datazione
molto incerta. E' attualmente composto da 48
carte: 2 Trionfi (Imperatore e Ruota), 7 carte
di corte (Re, Regina, Cavaliere di Frecce,
Cavaliere e Fante di Coppe, Cavaliere e Fante
di Denari); 39 carte numerali (il 4 di denari
mancante è conservato in una collezione
privata a Torino). Le carte numerali hanno
fondale punzonato in argento, le figure in
lamina d'oro. Sul Due di Denari è possibile
leggere la seguente scritta: Dux Mediolani et
Comes e Filippus Maria Anglus. Le carte di
denari raffigurano la moneta con le effigi di
Filippo Maria del 1436.
Il mazzo di Tarocchi Cary-Yale
E' ritenuto più antico del Pierpoint-Morgan,
deve il suo nome alla Collezione Cary
conservata nella Biblioteca dell'Università di
Yale (New Haven, Stati Uniti). Venne descritto
per la prima volta nel 1831 da Leopoldo
Cicognara, il mazzo apparteneva alla contessa
Amelia Visconti Gonzaga; venne venduto da U.
Visconti di Modrone a Melbert B. Cary nel 1947
e confluì col suo lascito alla Yale
University. E' detto pertanto anche mazzo dei
Visconti di Modrone, mazzo dei Gonzaga, dei
Bembo, ecc. Questo mazzo di cui sono giunti
sino a noi solo 11 Trionfi, presenta notevoli
peculiarità, ad esempio tre di queste 11 carte
raffigurano le tre virtù teologali: Fede,
Speranza, Carità. Ogni carta è dipinta su
cartoncino gessato, una lamina d’oro ricopre
le figure e una d’argento le carte numerali,
il tutto con punzonature a losanghe. I bordi
sono rosa con fiorellini azzurri. Sembra che
sia stato creato in occasione delle nozze tra
Filippo Maria Visconti e Maria di Savoia, cioè
nell'anno 1428. Si compone di di 40 carte
numerali, 10 per ciascun seme: coppe, denari,
bastoni e spade (equivalenti ad un mazzo di "Naibbe"),
completate da 6 figure di corte (Re, Regina,
Cavaliere, Cavallerizza, Fante e Dama).
A queste carte si affiancavano un certo numero
di Trionfi, quelli giunti fino a noi sono:
Mago, Imperatore, Imperatrice, Matrimonio,
Carro, Fede, Speranza, Carità, Fortezza, Ruota
del Destino, Morte, Giudizio, Mondo. La
peculiarità questi Trionfi può solo far
supporre che i restanti Trionfi (rispetto ad
un mazzo Tarocchi di Marsiglia) siano andati
persi, poteva trattarsi di un mazzo
particolare, destinato a sottolineare un
particolare momento della vita dei Visconti.
Il mazzo di Tarocchi Pierpont-Morgan
Il più antico mazzo di Tarocchi completo.
E' il mazzo dei Tarocchi dei Visconti che oggi
viene stampato, ha la stessa serie di Trionfi
dei Tarocchi di Marsiglia. E' noto anche come
Visconti-Carrara o Visconti-Colleoni-Baglioni.
Carrara è il nome della galleria di Bergamo
che possiede 26 carte del mazzo, mentre la
Biblioteca Pierpont-Morgan di New York ospita
35 carte, le restanti 13 carte giunte fino a
noi fanno parte di una collezione privata.
Colleoni e Baglioni era le famiglie che le
possedevano in passato. La storia di questo
mazzo è infatti molto complicata. Il
committente potrebbe essere stato Filippo
Maria Visconti, in occasione del matrimonio
della figlia Bianca Maria con Francesco
Sforza, oppure la stessa Bianca Maria. Passò
poi nelle mani del conte Ambiveni, che a sua
volta lo lasciò alla famiglia Donati. I Donati
lo vendettero al conte Alessandro Colleoni. Fu
il Colleoni a iniziarne lo smembramento
infatti ne cedette 26 carte ai conte Baglioni
in cambio di altri oggetti d'arte. Queste
carte, alla morte del conte Baglioni,
passarono all'Accademia Carrara di Bergamo.
Successivamente la famiglia Colleoni vendette
altre 35 carte che furono acquisite dalla
Pierpont Morgan Library di New York nel 1811.
13 carte restarono alla famiglia Colleoni.
Dei 20 Trionfi giunti fino a noi (Il Diavolo e
la Torre sono andati persi) 14 sono originali
dell'epoca di Filippo Maria e sono: Matto,
Mago, Papa, Papessa, Imperatore, Imperatrice,
Matrimonio, Carro, Ruota, Eremita, Traditore,
Morte, Giustizia, Giudizio; mentre 6 sono
stati aggiunti qualche decennio dopo (verso il
1480) ad opera del miniaturista Antonio da
Cicognara: Sole, Luna, Stelle, Mondo, Fortezza
e Temperanza. L'autore originale del mazzo,
che avrebbe anche dipinto il mazzo Cary-Yale è
stato identificato in Bonifacio Bembo, nato a
Brescia verso il 1420, che lavorò in molte
città lombarde e che nel 1477 divenne
stabilmente pittore di corte presso gli
Sforza.
Rispetto al mazzo dei Visconti di Modrone
(Tarocchi Cary-Yale) questo mazzo presenta,
per la prima volta, quella serie di Trionfi
che comporranno poi ogni mazzo classico di
Tarocchi: Matto, Mago (Bagatto), Papa,
Papessa, Imperatore, Imperatrice, Matrimonio
(Amanti), Carro, Ruota, Eremita, Temperanza,
Fortezza (La Forza), Giustizia, Morte, Appeso,
Diavolo, Casa del Diavolo (Torre), Giudizio,
Mondo.
Questo mazzo, probabilmente derivante da altri
mazzi più antichi di cui non si ha più
traccia, è il più antico mazzo di Tarocchi con
la successione "classica" dei Trionfi che ci
sia pervenuto.
Gli altri mazzi dei
Tarocchi Viscontei e la Bottega del Bembo
Il mazzo Pierpoint-Morgan divenne il prototipo
da cui presero vita altri numerosi mazzi. In
particolare la Bottega del Bembo di Cremona,
tra altre arti, si occupava della
realizzazione dei mazzi miniati di tarocchi.
Dopo il mazzo denominato dei Visconti di
Modrone (Cary-Yale), in cui erano
particolarmente curati i dettagli dei vestiti
sontuosi, i cui modelli furono forse stati
forniti dal Pisanello, il maggior stilista
dell'epoca, produsse anche il mazzo
Visconti-Brambilla, e il più noto mazzo
Colleoni (o Pierpoint-Morgan).
Proprio alla Bottega del Bembo si riferiva la
lettera del 1451 che Bianca Maria Visconti
scriveva al marito Francesco Sforza, in cui
gli chiedeva di donare a Sigismondo Malatesta
un mazzo di “quelle carte di trionfi che se ne
fanno a Cremona”. Analogamente nel periodo che
va dal 1450 al 1452 il tesoriere ducale di
Cremona Antonio Trecchi sono commissionate
“carte da triumpho per zugare, de belle quanto
più sarà possibile et ornate con le armi
ducali et le insegne nostre”.
Da notare, come già detto in precedenza, che
la parola "Tarocchi" non fa ancora ancora la
sua comparsa, ma comparirà solo nel XVI
secolo, come volgarizzazione di "altercari",
legata al gioco dei tarocchi e non a alla
divinazione o a termini egizi, come esposto
nelle pagine precedenti
Il Bagatto
Il Bagatto o Mago è l'arcano numero 1, che è
raffigurato sulla carta come un
giocoliere. Nella mano sinistra stringe una
bacchetta magica, davanti a sé
possiede un tavolo dove mostra degli oggetti
rappresentanti i quattro elementi
della natura; acqua, fuoco, aria e terra. Sul
capo è posto un cappello a fesa
larga che ricorda il numero otto simbolo
numerico rappresentante l'infinito.
E' la carta che parla dell'inizio di
un'impresa, di un'iniziativa, di un
progetto,
Nel lavoro indica: buoni affari, una società
vantaggiosa, una telefonata
importante od un contatto di rilievo ed anche
un nuovo lavoro.
Nella professione: artigiano, venditore,
giornalista e tutte le professioni che
richiedono intraprendenza ed una buona
parlantina.
Nell'amore indica: una nuova relazione
sentimentale, l'amante sicuro e sempre
con la battuta pronta, un uomo attraente ed
incantatore che ci affascinerà.
Nella salute: le gambe e le relative
patologie, circolazione sanguigna,
legamenti, stanchezza muscolare.
il fidanzato
l'amante
Telefonata - messaggio - in arrivo
una novita', un cambiamento. L'inizio di
qualcosa : amicizia, amore, attivita'
lavorativa. Un contratto che si stipula tra
breve. Ottima forma fisica, salute
soddisfacente.
Al negativo, oppure rovesciata :
persona intrigante, imbrogliona, poco onesta,
un bugiardo. Perdita di danaro per qualche
imbroglio. Blocco nella carriera. Amore che
non c'e' piu'.
Astrologicamente: il pianeta associato al
Bagatto è Mercurio.
La stagione: la Primavera
Il mese: marzo ma a volte anche Aprile.
Numeri del lotto abbinati: 1 11 10
Segno zodiacale: gemelli ed Ariete.
Pietra portafortuna: Agata Verde
Rituale:
Portando con se codesta carta nel portafoglio
o nell'ambiente di lavoro,
propizia la fortuna nel commercio,
specialmente nelle attività a contatto con il
pubblico.
II La Papessa
Possiamo notare questa rassicurante figura
seduta tra due colonne, questa donna
dal viso pacifico e misterioso rappresenta lo
studio delle scienze occulte, ed,
infatti, il libro che tiene in mano è un
simbolo di saggezza ed istruzione.
Non di rado se appare in una consultazione sul
futuro può rappresentare un
personaggio chiave per la riuscita di un
impresa, se non in alcuni casi la
consultante stessa se ad interrogare l’oracolo
è una donna.
Come persona può rappresentare come detto la
consultante, la madre o una
qualsiasi donna importante in base alla
domanda posta ai Tarocchi, per quanto
riguarda l’età, spesso si tratta di una donna
matura.
La papessa rappresenta il mondo femminile, la
fecondità fisica e dell’anima, i
sogni premonitori e le sensazioni
dell’inconscio.
In un consulto d’amore può’ rappresentare, un
segreto, un mistero sentimentale o
i sentimenti nascosti di chi domanda. Nel
consulto per una giovane coppia
rappresenta a volte anche la classica suocera
invadente.
Nel lavoro La Papessa rappresenta una datrice
di lavoro dal fare vellutato ma
intransigente, un personaggio poco chiaro o un
mistero che si manifesterà a
breve. Professionalmente rappresenta le
persone altruiste dedite al proprio
lavoro, come infermiere, suore ed insegnanti
ma anche le cartomanti, in pratica
tutti quei lavori che richiedono vocazione,
comprensione e sacrificio.
Nell’ambito della salute l’arcano rappresenta
secondo la mia esperienza, gli
occhi e le infiammazioni genitali femminili,
in alcuni casi anche una
gravidanza.
La
consultante donna se ha piu' di 35 anni oppure
la moglie (a volte la madre o la sorella o la
socia)
un rapporto di coppia sereno ma poco
espansivo. Successo ottenuto con l'impegno.
Investinmenti lenti nel dare frutti. Studi di
filosofia e psicologia. Salute eccellente.
al negativo, oppure rovesciata :
Crisi con una donna (moglie - madre - sorella
- amica - socia) Inganni da parte di colleghi.
un progetti si blocca. Un esame non da'
risultato soddisfacente. Crisi ne rapporto di
coppia per mancanza di comunicazione. Perdita
di denaro. Una suocera invadente.
Il pianeta abbinato alla Papessa e la Luna. Il
giorno abbinato è il Lunedì.
Astrologicamente il mese di Luglio.
I numeri abbinati sono 2 20 22
La pietra e portafortuna abbinata è il
cristallo di rocca o la pietra di Luna.
Il colore è il bianco.
L’elemento è l’acqua.
Rituale
Questa carta se posta sotto al cuscino il
primo Lunedì di luna nuova, propizia i
sogni premonitori. Se tenuta perennemente
allontana gli incubi.
III L’Imperatrice.
Nella carta possiamo vedere un giovane donna
che impugna uno scettro ed uno
scudo, seduta su di un trono suntuoso simbolo
di potere regnante. Come per la
precedente carta (La Papessa), anche
L’imperatrice rappresenta una figura
femminile, ma a differenza della precedente
qui si parla di una donna grintosa e
determinata la cui intelligenza si distingue
nell’azione metodica e decisa. La
sua vera forza sta tuttavia nell’incomparabile
sensualità’; incapace di
Dividere tra loro il sesso dall’amore
spirituale. Professionalmente rappresenta
il settore della bellezza, i lavori legati
all’arte e alla cultura, una giovane
manager, un’intraprendente figura e la
consultante stessa in caso che la sua età
non sia sopra i quaranta.
In un consulto d’amore L’imperatrice
simboleggia per un uomo la donna del cuore,
e per una donna una rivale pericolosa ed
intelligente con affilate armi
seduttive. Nel campo del lavoro, una riuscita
grazie all’intervento di una
giovane figura femminile, ma anche un’idea
ottima e fulminea che risolve un
problema.
La consultante donna se ha meno di 35 anni. La
fidanzata. L'amante.
Colloqui. Lettera. Notizia. Fidanzamento
Matrimonio Maternita' Nascita di una amicizia.
Promozione. Diploma. Concorso
vinto.Insegnamento. Arte(musica, poesia)
Affari conclusi. aumento di stipendio.
Benessere materiale. Ripresa completa da una
malattia.
al negativo, oppure rovesciata :
Tradimenti per leggerezza. Esame fallito.
Affare sfumato. Perdita di beni materiali. Non
e' la donna della vita, l'amore. Sterilita'.
Intralci sul lavoro, ma superabili.
Il pianeta abbinato è Venere, il giorno è il
Mercoledì.
Astrologicamente è abbinata al segno della
Bilancia.
Il periodo la piena Primavera.
Il colore è il rosa ed il verde pastello.
I numeri abbinati 3 30 33
La pietra è l’agata verde, Il quarzo rosa e lo
smeraldo.
Rituale.
Mettete questa carta nella vostra agenda per
gli appunti vi aiuterà ad avere
idee vincenti nel campo lavorativo.
IV L'Imperatore
L'imperatore è una figura forte ed audace,
carta numero quattro dei Tarocchi,
rappresenta la forza ed il dominio terreno.
Seduto su di un cubo rappresentante
la stabilità con le gambe incrociate ed uno
scettro stretto in mano, questa
carta è tra le più energiche dell' intero
mazzo. Come persona rappresenta il
classico "Boss", il capo carismatico, il
marito, il padre o qualsiasi persona di
sesso maschile con un potere decisionale. In
amore rappresenta l'uomo del cuore,
il macho forte e protettivo che infonde
sicurezza e stabilità al rapporto
sentimentale. Nel lavoro, tutte le professioni
militari di comando, dirigenti di
industria, ma mai lavori subalterni.
Nella salute, L'imperatore è collegato alle
articolazioni, tendini ed anche
struttura ossea.
Il periodo dell'anno è Marzo.
Pianeta associato: Marte
Segno zodiacale: Ariete
Giorno: Martedì
Colore: Rosso
Numeri abbinati: 4 -44- 40
Pietra associata: Corniola.
Rituale: Portando con voi questa carta, sarete
più sicuri ed intraprendenti,
rafforzando i lati deboli del vostro
carattere.
V Il Papa.
L'Arcano numero cinque dei Tarocchi ci appare
di sicuro più rassicurante del
precedente. Il Papa seduto sul suo trono in
vesti sontuose, nell'intento di
benedire e consigliare i due fedeli ai suoi
piedi inginocchiati, rappresenta la
figura più spirituale e religiosa degli Arcani
maggiori. Come persona è il padre
o lo sposo di età avanzata, un sacerdote, una
personalità spirituale di rilievo.
In Amore rappresenta il matrimonio religioso
per eccellenza, o una risoluzione
corretta sentimentale grazie all'aiuto di una
persona amica. Nel lavoro, le
professioni ecclesiastiche, il volontariato e
tutte quelle professioni legate
alla religione ed alla filosofia in genere.
Nel campo della salute, le
articolazioni della mano, le aritmie cardiache
e la pressione arteriosa.
Il periodo designato dalla carta è il mese di
Aprile. Il giorno: Giovedì.
Astrologicamente rappresenta il segno del
Toro.
Il colore è il bordeaux ed il porpora.
I numeri abbinati: 5-55-50
La pietra: agata verde e aventurina.
Rituale: Questa carta posta sul comodino del
letto, protegge il matrimonio
donando pace ed alleviando le tensioni di
coppia.
VI L'Innamorato
L'arcano numero sei dei Tarocchi rappresenta
l'amore nelle sue svariate forme,
ma anche una scelta importante che deve essere
presa. Sulla carta vediamo
raffigurato un giovane con due donne che
intendono conquistarlo, una di queste
usa le armi della seduzione, mentre l'altra
quelle dell'intelletto. Al di sopra
dei tre personaggi è raffigurato un cupido che
con il suo arco teso è intento a
colpire il giovane con il suo dardo d'amore.
Come persona la carta non possiede
un significato, mentre caratterialmente
rappresenta l'indecisione.
Nel lavoro quando esce questa carta siamo
sicuramente davanti ad un bivio che
richiederà una scelta.Professionalmente indica
un doppio impiego part time, e
quelle professioni che richiedono duttilità
nelle decisioni. In amore si gioca
in casa, perché la carta rappresenta
l'innamoramento e l'unione sentimentale.
Nella Salute L'innamorato rappresenta il
sistema endocrino, il sangue e le
relative patologie.
Il periodo è Giugno.
Il giorno: Venerdì.
Il segno: I Gemelli.
Il pianeta è Mercurio.
Numeri abbinati: 66 60 99
La pietra abbinata: ossidiana fiocco di neve.
Il rituale: Portando con se questa carta è
possibile aumentare il proprio
fascino personale.
VII Il Carro
L'Arcano numero sette è rappresentato da un
carro trainato da due cavalli
cavalcanti in direzioni opposte, tenuti a bada
da una giovane figura con
armatura, che però riesce a detenerne il
controllo.
Simbolo di successo per eccellenza, la carta
rappresenta il controllo delle
forze, ed un’azione tattica che porta tramite
un calcolo definito al successo
prefissato. Caratterialmente rappresenta
un'indole metodica, duttile ed
intelligente. Professionalmente quei lavori
che richiedono un continuo
spostamento, ambulanti, rappresentanti,
camionisti ecc.
In Amore Il Carro è presagio di riuscita, ma
può rappresentare anche amori
lontani. Nel campo della salute le patologie
riguardanti i muscoli e la
digestione. Personalmente io definisco nei
miei consulti L'Arcano come un mezzo
di trasporto personale, come la macchina.
Il periodo è Luglio.
Il giorno: Lunedì.
Il segno: Il Cancro.
Il pianeta: Mercurio.
I numeri abbinati: 7 77 70
La pietra portafortuna della carta è Il
cristallo di rocca.
Il rituale: Se siete spesso in viaggio,
portate con voi la carta, vi proteggerà
dagli incidenti.
VIII La Giustizia
Possiamo vedere nell'immagine raffigurata una
donna che regge tra le mani una
bilancia, seduta sul trono, simbolo del
potere, ella incarna l'equilibrio e la
forza, legati alla legalità. Questa carta,
come vedremo più avanti, rappresenta
il giusto nelle sue svariate forme.
Anche se la figura è femminile, la carta si
discosta da un
significato di persona, infatti, rappresenta
professionalmente gli
avvocati, i notai e gli impiegati statali, ma
anche i medici in
genere. Nel lavoro pronostica sempre
un’assunzione, un lavoro in
regola e sicuro. Caratterialmente: un
individuo bilanciato e corretto, la
puntigliosità ed il gusto artistico in genere.
In Amore: un rapporto
equilibrato, una convivenza, un matrimonio
civile ma mai religioso. La carta
può anche rappresentare un divorzio, dipende
sempre dalle altre carte che le si
possono trovare vicino. A livello medico: la
gola, la lingua e le spalle.
Astrologicamente rappresenta il segno della
Bilancia.
Il mese: Ottobre.
Il pianeta abbinato: Venere
Il giorno il Venerdì.
Il colore il verde ed il rosa tenue, ma anche
l'azzurro.
I numeri abbinati: 8-88-80
La pietra portafortuna è il quarzo rosa.
Il rituale: In vista di qualche questione
legale questa carta vi propizierà la
riuscita delle imprese, se portata con voi,
magari nel taschino della vostra
giacca.
IX L'Eremita
L'Arcano nono che segue La Giustizia è
chiamato L'Eremita, rappresentato da un
vecchio saggio che lentamente avanza guidato
dalla tenue luce di una lanterna.
La parola chiave di questa carta è la
prudenza, infatti, il personaggio si muove
con cautela appoggiandosi ad un bastone, con
il quale egli tasta il terreno
nell'intento di prevenire ogni ostacolo sul
proprio cammino. Professionalmente
la carta rappresenta quei lavori dediti alla
precisione svolti in completa
solitudine. Nel lavoro è quasi sempre un
segnale di blocco dell'attività, non un
licenziamento, ma soltanto un calo del lavoro.
L'eremita congela le situazioni
temporaneamente in attesa di periodi migliori.
Nel campo affettivo la situazione
si complica parecchio, infatti descrive il
celibato consenziente o subito, ma a
volte anche un partner più vecchio. Come
persona può rappresentare un individuo
anziano che supera i cinquant'anni . Le
patologie abbinate all' Eremita sono i
problemi alle ossa ma soprattutto alla
dentatura .
Astrologicamente è abbinato al pianeta Saturno
ed al segno della Vergine.
Il giorno : Sabato.
Il periodo: Settembre e l'Autunno in genere.
I numeri : 09 90 30
La pietra : l'amazzonite (pietra poco
conosciuta dal colore verde con striature
rossastre).
Il rituale: Nei periodi di nervosismo questa
carta aiuta la nostra mente a
prenderci una pausa, favorendo la riflessione
.
X La Ruota di Fortuna
La ruota della fortuna è l'arcano numero 10,
viene raffigurato come una ruota
che gira, con degli strani magici personaggi,
che con il loro movimento ne
determinano la rotazione.
Questa carta non rappresenta una persona, ma
caratterialmente significa
l'instabilità e la furbizia, ma anche
l'adattabilità rispetto alle situazioni
della vita. Nell'antichità questa carta veniva
considerata come un vero e
proprio simbolo di risoluzione completa delle
avversità, ma io e molti dei miei
colleghi "streghe e stregoni ", la vediamo
come simbolo di instabilità, di non
programmazione, e quindi la carta del destino
avverso o benevolo secondo le
carte che le si presentano accanto. In amore
questa carta rappresenta un
incontro improvviso e casuale o anche una
semplice avventura. Nel lavoro e
simbolo di occasione di svolta, rappresentando
quelle professioni legate al
destino tipo, i giocatori e gli scommettitori
in genere. Nel campo della salute,
segnala la pelle e le patologie ad essa
abbinate, ma anche le assuefazioni ad
alcuni farmaci che possono creare
intossicazioni pericolose. Spesso questa
carta
segnala le patologie e le dipendenze quali
l'uso di tabacco, alcol e se
circondata da carte nefaste gli stupefacenti.
Astrologicamente rappresenta il mese di
Febbraio ed il pianeta Giove.
Il giorno : Giovedì
La pietra : il lapislazzuli.
Il segno : Pesci.
I numeri: 1 10 5
Il rituale : portando con sé questa carta
propizia semplicemente i casi fortuna
e le coincidenze positive della vita.
XI La Forza
L'undicesimo Arcano è La Forza, carta
raffigurante una giovane donna che con le
mani divarica la bocca di un leone. Da notare
la similitudine con il primo
arcano maggiore dei Tarocchi "Il Bagatto",
infatti tutte e due le figure
indossano un cappello a falda larga, che
ricorda il numero otto simbolo
dell'infinito, metaforicamente collegato al
ciclo vitale continuo " Il cerchio
della vita". Anche questa carta non
rappresenta se non in rari casi una persona,
ma al contrario caratterialmente è simbolo di
autocontrollo e di potere .
Metaforicamente è la forza della mente che
domina il potere fisico. Nel campo
lavorativo è indice di decisionalità, di
coraggio in tutti i campi.
Affettivamente, rappresenta il sentimento
guidato dalla ragione, un sicuro
indice di autocontrollo molto positivo, ma
anche a volte un eccessivo orgoglio
amoroso. Nella salute, rappresenta le
patologie legate al cuore, alla
circolazione e agli stati d'ansia ricorrenti.
Astrologicamente rappresenta il mese di Agosto
ed il segno del Leone.
Il pianeta: Il Sole.
La pietra portafortuna l'occhio di tigre ed il
quarzo citrino.
I numeri abbinati: 8 80 88
Il rituale : se siete carenti di energie o un
pochino timidi, questa carta vi
può aiutare migliorando la vostra
intraprendenza nelle decisioni, se portata
con
voi proprio come un talismano.
XII L'Appeso
Possiamo notare all'interno della carta, un
personaggio legato per i piedi e
penzolante, simbolo del sacrificio e
dell'immobilismo forzato. Infatti questa
carta a valenza simbolica e caratteriale.
Rappresenta i blocchi in genere,
morali e fisici che possono sbarrarci il
cammino. Nel campo del lavoro, indice
certo di insoddisfazione e di ambiente
malsano, specialmente con i colleghi di
lavoro, ma può rappresentare anche i
cassaintegrati e le persone senza impiego
stabile e redditizio. Nel campo amoroso,
presuppone un rapporto logoro e
frustrante destinato a finire, se non con
altre carte positive accanto
(metaforicamente la crisi del settimo anno).
.Le patologie fisiche sono legate
alle gambe e alla circolazione periferica, al
pancreas e alla digestione.
Astrologicamente collegato alla stagione
invernale e al pianeta Saturno .
Il giorno : Il sabato.
Il segno : Capricorno.
I numeri abbinati: 21 12 24
La pietra: ematite.
Il rituale: Sconsiglio di usare questa carta
come talismano
13 La Morte
In questa carta viene raffigurato uno
scheletro intento a falciare il terreno
con una grande mannaia. Il significato della
carta molto raramente è collegato
alla morte fisica, ma al contrario rappresenta
un cambiamento in tutti i settori.
La morte e simbolo di rinascita dopo una fine,
ma per fare questo è necessario
però spazzare via il vecchio!
Professionalmente, ci troviamo di fronte ad un
cambiamento radicale del posto di
lavoro, il cambio della professione o un
licenziamento necessario per poter
migliorare in seguito. A livello sentimentale,
una rottura benefica di un
rapporto ormai logoro e che si trascina da
tempo. Nella salute, rappresenta le
patologie ossee, la spina dorsale e i denti.
Non spaventiamoci quindi se questa cara esce
nel nostro gioco, ma al contrario
cerchiamo di capire quale suggerimento
preziose intende offrirci.
Astrologicamente rappresenta il segno dello
Scorpione ed il mese di Novembre.
Il giorno è il sabato ed il pianeta è Saturno.
I numeri abbinati : 13 31 26
La pietra l'onice nero o Il granato rosso.
Il rituale: si può propiziare un cambiamento
drastico, specialmente se ci
manca il coraggio di farlo! La carta ci aiuta
a tagliare con situazioni o cose
oramai inutili per il nostro cammino, in tutti
i settori della nostra vita.
XIV La Temperanza
Possiamo vedere raffigurato sulla carta un
angelo che regge due brocche,
nell'intento di travasarne il liquido da una
parte all'altra. Simbolicamente
rappresenta la pazienza ed il tempo necessario
a risolvere un problema, la
prudenza e la ponderazione di un fatto. A
livello lavorativo il suo significato
non cambia, rappresenta le professioni
pazienti e spirituali collegate alla
meditazione, ma a volte anche un dubbio che
rallenta l'esito di una questione.
Il tempo, è quindi la parola chiave della
Temperanza. Affettivamente, dipinge
una situazione un po’ noiosa improntata
sull'amore a senso unico, nel senso, o
troppo eros o troppa spiritualità. La salute e
collegata alle patologie del
fegato, e della circolazione periferica.
Astrologicamente il periodo è
l'inverno, il mese di Dicembre ed il segno del
Sagittario.
Il pianeta : Giove.
Il giorno :Giovedì.
I numeri : 14 28 41
La pietra : lapislazzuli
Il rituale: Se cercate spiritualità, la carta
ve la favorisce, se cercate
l'eccesso dell'eros è possibile anche questo!
Quindi o nero o bianco senza mezzi
termini. L'importante e tenerla con se nelle
fasi di luna crescente.
XV Il Diavolo
Analizzata la quattordicesima carta passiamo
alla quindicesima, Il Diavolo.
Innanzi tutto non spaventatevi, quest'Arcano
non è sempre malefico come lo si
usa definire di solito, singolarmente potrebbe
anche darsi, ma bisogna sempre
vederlo in un contesto generale con le altre
carte che escono. L'immagine
rappresenta il Diavolo su di un piedistallo,
al quale sono legati due piccoli e
buffi mostriciattoli con un bel collare.
Caratterialmente siamo di fronte ad un
individuo sensuale, scaltro e non sempre
onesto. Professionalmente rappresenta il
giocatore d'azzardo, lo strozzino, la
prostituzione e i lavori inerenti alla magia
nera e rossa .
Nel campo affettivo, un'unione basata
sull'attrazione sessuale con ben poca
voglia di portare avanti il rapporto, il
tradimento è anche possibile, ma può
rappresentare anche azioni magiche contro la
coppia. La salute e il vero tallone
d'Achille, Il Diavolo infatti, determina
infezioni e virus , problemi sessuali, il
sangue e purtroppo la presenza di un tumore,
da confermarsi sempre con la presenza di altre
carte
altrettanto simili.
Astrologicamente, rappresenta il mese di
Gennaio e il segno del Capricorno.
Giorno : Martedì.
Pietra: onice nero.
Numeri :15 30 51
Il rituale: questa carta, propizia le vincite
al lotto se portata con voi in
ricevitoria. Provate a giocare il terno dei
numeri sopra elencati,
appoggiandone la ricevuta in seguito
sull'immagine dell'arcano (Il tutto in un
periodo di luna crescente).
XVI La Torre
La carta raffigura una grande e possente torre
colpita in cima da un fulmine,
che con la sua violenza né fa crollare le
parti . Si possono notare dei
personaggi che dalla cima cadono in basso
colpiti anche essi da questo
inaspettato lampo distruttore. Il significato
metaforico corrisponde alla
voglia sfrenata di potere che l'uomo possiede,
ma che inevitabilmente se non
controllata con prudenza porta ad una
disfatta. Il riferimento alla torre di
Babele non è affatto casuale ma del tutto
voluto! Professionalmente, ci troviamo
di fronte ad una situazione precaria, ad un
licenziamento improvviso che si
potrebbe verificare nel prossimo futuro.
Corrispondono a questa carta le
professioni molto pericolose, ma è raro che si
parli di professione in questi
casi. In amore siamo di fronte a un litigio
con conseguenze molto negative che
porteranno alla separazione o rottura del
rapporto. Nella salute, La torre
rappresenta l'ospedale come struttura, le
analisi mediche, ma anche e spesso
l'intervento chirurgico (vi ricordo che la
carta come tutte le altre può mutare
di significato in base alle carte vicine).
Astrologicamente il periodo
invernale, il segno del Capricorno, il pianeta
Saturno e anche Urano malefico.
Il giorno :Il Sabato.
La pietra: malachite.
I numeri: 16 61 32
Colore nero e bruno.
Il rituale: La carta non possiede aspetti
positivi, per cui è meglio non
utilizzarla.
XVII Le Stelle
Meno male dopo una carta così negativa
finalmente arrivano Le stelle! La carta
rappresenta una giovane donna sulla riva di un
fiume che rovescia acqua da due
brocche . La carta rappresenta la positività
in tutte le sue forme.
Professionalmente ci troviamo di fronte a un
nuovo lavoro, a una speranza di
cambiamento molto positiva e promettente.
Nell'amore, ci troviamo di fronte ad
un bellissimo innamoramento, l'amore busserà
al nostro cuore e ne colmerà tutte
le ferite. Nella salute, ci troviamo di fronte
ad una netta ripresa su tutti i
fronti. Le stelle sono collegate alla bella
forma, quindi non possiedono valore
negativo se non un eccessivo narcisismo.
Astrologicamente è collegata al segno
dell'Acquario e al mese di Febbraio.
La pietra: ametista.
Il colore: l'azzurro.
I numeri: 17 34 71
Il rituale: Bello bellissimo rituale di
speranza ! Utilizzando questa carta in
un venerdì di luna nuova appena alzati
all'alba, le caratteristiche di un uomo o
donna che vi interessa (non di una persona
specifica, di una persona che vi piacerebbe
avere!)
Poi conservate per sette giorni e sette notti
sotto
al guanciale la carta, per poi gettarla in un
corso d'acqua alla scadere dei
giorni. Vi assicuro che l'amore vi sorriderà
molto presto!!!
XVIII La Luna
L'arcano numero diciotto, rappresenta la parte
misteriosa dell'intero mazzo di
carte, legata ai sogni dell'anima, viene
illustrata da due cani che ululano
all'astro nel cielo, mentre un enorme gambero
risale dalle acque del sottostante
fiume. Professionalmente la carta rappresenta
i lavori occulti, la cartomante,
il mago, le medicine alternative, ma anche
secondo la mia esperienza, Il lavoro
in nero. Caratterialmente dipinge
l'instabilità di carattere, l'indecisione e
le
persone ombrose e poco limpide!
Affettivamente, ci troviamo di fronte ad una
relazione clandestina, la classica scappatella
duratura o meno, ma anche gli
amori platonici. Nella salute domina tutte
quelle patologie legate all'organo
femminile, la ginecologia in genere.
Astrologicamente è legata al segno dei Pesci,
il pianeta ovviamente è la Luna,
il periodo quello invernale (e a volte a
quello estivo) .
Il colore : Il bianco e l'argento.
La pietra: cristallo di rocca o pietra di luna
e l'opale.
I numeri : 18 81 36
Il rituale : La luna come amuleto rafforza la
veggenza ed i sogni premonitori,
se tenuta sotto al cuscino la notte del
plenilunio.
IX Il sole
L'Arcano numero diciannove Il sole, e la carta
più bella dell'intero mazzo .
Rappresentato da due giovani fanciulli che si
abbracciano davanti ad un muro,
illuminato dalla luce accecante di raggi
dorati e multicolori.
Professionalmente ci troviamo nel settore
dell'arte pura, quindi tutti i lavori
che richiedono fantasia e gusto: il pittore,
il cantante, lo stilista ecc..
Caratterialmente una persona cordiale ed
espansiva, con un gran bel sorriso! In
amore ci troviamo nell'habitat eccellente di
una relazione appagante e felice,
può segnalare se siamo soli l'arrivo di una
persona che ci amerà tantissimo,
simboleggia anche il matrimonio e la
convivenza. Nel campo della salute ci
troviamo di fronte a tutte quelle patologie
legate al cuore. Astrologicamente il
periodo è la piena Estate, il mese di Agosto
ed il segno del Leone.
Il giorno: La domenica.
I numeri : 19 9 36
La pietra : Il quarzo citrino e l'occhio di
tigre.
Il colore: arancione.
Il rituale: Questa carta è un vero e proprio
catalizzatore di energie positive,
portandolo con se propizia l'amore e rinforza
le unioni esistenti.
XX Il Giudizio
Nella carta viene rappresentato un angelo che
suona una tromba per destare dal
lungo sonno le anime raffigurate sullo sfondo,
la raffigurazione del giudizio
universale. Il simbolo della carta come
intento, esprime il risveglio iniziatico
della mente. Psicologicamente rappresenta una
presa di coscenza profonda del
soggetto analizzato con i Tarocchi,
rappresenta oltremodo un pensiero per eventi
passati lontani. In amore la carta presagisce
un ritorno sentimentale, o ancora
un unione con persona più vecchia, a volte
semplici notizie però tanto attese.
Nel lavoro rappresenta il ritorno a vecchie
occupazioni passate, ma anche
un’occupazione che dura da anni, se si parla
di impiego vero e proprio descrive
tutte quelle professioni che necessitano di
chiarezza ed introspezione continua,
psicanalisti e consulenti con una certa
responsabilità. Nel campo della salute,
l'arcano rappresenta i polmoni e la
respirazione in genere.
Astrologicamente segnala la stagione
primaverile, ed in particolar modo il
periodo della Quaresima.
Le pietre abbinate alla carta sono tutte
quelli tendenti alle tonalità smeraldo.
Il colore è il verde smeraldo.
I numeri abbinati sono il 20 2 40.
Il rituale: Tenete questa carta con voi tutte
le volte che vi sentite vicino ad
un cambiamento che ritenete importante,
propizierà favorevolmente il vostro
avvenire.
XXI Il mondo
Ecco una delle carte migliori del mazzo.
L'arcano numero 21 chiude un ciclo
descritto nelle precedenti venti carte,
rappresenta il punto più alto, il
successo in tutte le sue forme.
Nella carta possiamo notare una donna nuda
posta al centro di una corona di
alloro (simbolo di vittoria ed onore), con
quattro animali che la circondano: un
toro, un rapace, un angelo ed un leone,
rappresentanti i quattro elementi
(fuoco, terra,aria ed acqua) e punti
cardinali. Nell'amore pronostica l'incontro
con l'anima gemella o comunque il partner
ideale, a volte questo amore viene
dall'estero o da un posto lontano a noi.
Caratterialmente descrive la sicurezza,
la gentilezza, il sentirsi tranquilli perché
si è sicuri e coerenti con noi
stessi. Nel lavoro indica l'impiego a noi più
congeniale, qualsiasi esso sia.
Nella salute la totale assenza di malattie (ma
anche la vecchiaia serena), se
sussistono patologie evidenti saranno comunque
accettate con amore.
Astrologicamente il periodo delle feste
natalizie, San Silvestro fino
All'Epifania, ma non oltre. Il pianeta
abbinato è Saturno.
La pietra: l'onice in tutti i suoi colori.
I numeri: 21 12 42
Il rituale: Questa carta possiede le proprietà
di un vero e proprio talismano di
protezione, portiamola con noi nelle fasi di
luna crescente per propiziarci ogni
settore.
XXII IL Matto
Qui nella carta del Matto ci troviamo di
fronte ad un nuovo inizio, come un
piccolo seme che cresce lentamente nella
terra, questa carta timidamente ci
invita ad iniziare un nuovo ciclo vitale, per
poi ripercorrere nuovamente il
viaggio che iniziato con l'Arcano del Bagatto,
il numero 1, arriverà al
Mondo Arcano numero 21.
Come un ciclo vitale che si rinnova
continuamente. Il Matto viene rappresentato
da un vagabondo, che con un fagotto in spalla
girovaga per il mondo senza
dimora. Caratterialmente simboleggia un uomo
imprevedibile e furbo, uno spirito
libero, che odia i vincoli e le costrizioni di
ogni sorta, rappresenta anche le
stravaganze sessuali di ogni sorta. Nella
professione, ci troviamo in un periodo
di crisi, con una grande voglia di cambiare. E
difficile che sussista un tipo
di lavoro stabile e meticoloso con questa
carta come segnale. Nell'amore, può
rappresentare l'innamoramento improvviso, il
classico colpo di fulmine! Ma anche
un tipo di relazione che esce dai normali
schemi di coppia. Convenzionali.
Nella salute, la carta e legata a le
sintomatologie della testa.
Astrologicamente al pianeta Urano, classico
rappresentante di tutto ciò che
accade senza preavviso, dell'imprevedibilità e
della totale mancanza di schemi
logici.
La pietra : la calamita.
I numeri: tutti quelli con uno zero.
Il colore: tutti i colori molto sgargianti.
Il rituale : volete movimentare la vostra
vita? Allora questa carta lo farà,
infatti se portata con voi smuoverà ma
monotonia quotidiana.
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